Pupo sostiene che il Quirinale 'impedì' la vittoria di Sanremo con Emanuele Filiberto: "Mi offrirono il secondo posto"
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Pupo sostiene che il Quirinale 'impedì' la vittoria di Sanremo con Emanuele Filiberto: "Mi offrirono il secondo posto"

Pupo: "Aveva vinto il festival ma prima della finale i vertici Rai avevano ricevuto una telefonata dalla presidenza della Repubblica, temevano lo scandalo di un rappresentante di casa Savoia al primo posto a Sanremo". 

Pupo sostiene che il Quirinale 'impedì' la vittoria di Sanremo con Emanuele Filiberto: "Mi offrirono il secondo posto"
Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici a Sanremo
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27 Novembre 2023 - 11.03


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In un’intervista a La Repubblica, Pupo ha confessato che il risultato del Sanremo 2010 è stato influenzato… dal Quirinale. Il cantante toscano era in gara con Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici, con il discusso brano “Italia amore mio” che si piazzò al secondo posto nella finale.

Pupo, però, ha dichiarato che il pezzo “aveva vinto il festival ma prima della finale i vertici Rai avevano ricevuto una telefonata dalla presidenza della Repubblica, temevano lo scandalo di un rappresentante di casa Savoia al primo posto a Sanremo”. 

“Pensarono a un accordo, mi proposero secondo, dissi: ‘Secondo va bene'”. All’epoca il presidente della Repubblica era Giorgio Napolitano e ai vertici Rai sedevano il presidente Paolo Garimberti e il direttore generale Mauro Masi mentre il festival era condotto da Antonella Clerici.

“Avevano capito che avremmo vinto osservando il picco di ascolti record della serata in cui avevamo ospitato Marcello Lippi: quella sera si ruppe la chitarra, ci fu un attimo di impasse e allora Lippi fece un promo della canzone, cosa che non si poteva fare”.

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“Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite; risposi che, pur avendo partecipato sei volte, non avevo mai vinto Sanremo: ‘Mi toglierete la vittoria lunedì mattina, ma io stasera vinco il festival e poi ci vediamo in tribunale’. Pensarono a un accordo, mi proposero secondo, dissi: ‘Secondo va bene'”.

“Tra l’altro la canzone era scritta interamente da me, musica e parole: diedi parte dei diritti del brano al principe Emanuele Filiberto per far diventare la canzone credibile, ma lui non c’entrava nulla: lo dico oggi per svincolarlo da tutte le responsabilità. Quel giorno ho goduto anche perché avevo previsto che la nostra canzone sarebbe stata eliminata la prima sera, ma poi sarebbe stata ripescata e infine avrebbe vinto il festival”, rivela ancora Pupo.

“Era un progetto nato a tavolino. Ma da lì a dire che era la canzone più brutta del secolo ce ne corre, vuol dire un attacco contro il principe, non solo contro di me. Quando la canto per gli italiani nel mondo, si commuovono”.

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