I negoziati tra Ucraina e Russia sono stati spostati da Gomel a Brest, una città della Bielorussia che ha un grande valore storico, specie per la guerra che è in corso in questo momento. Brest, che un tempio si chiamava Brest-Litovsk, fu teatro della pace siglata dalla Russia dopo la rivoluzione e gli Imperi centrali europei del 1918, passata alla storia come ‘Pace di Brest-Litovsk’.
Fu qui che la Russia si sfilò dalla Prima Guerra Mondiale in nome della risoluzione dei problemi politici interni. A dare l’ordine fu Vladimir Lenin. Mosca accettò delle condizioni di pace molto dure: cedette la Polonia Orientale, la Lituania, la Curlandia, la Livonia, l’Estonia, la Finlandia e la Transcaucasia. E tra l’altro, cosa non da poco, riconobbe l’indipendenza dell’Ucraina.
Brest-Litovsk è associata da Mosca al ricordo di una sconfitta e alla fine definitiva della dominazione dell’impero su diverse terre. Dunque a un trauma nazionale russo. E non è finita: la data in cui fu siglata la pace di Brest-Litovsk fu il 3 marzo 1918. Esattamente 104 anni fa.
Non corriamo troppo: I negoziati a Brest potrebbe semplicemente avere un valore pratico, ma sicuramente si tratta di una coincidenza non da poco.