I Rolling Stones attaccano Trump: "Basta usare la nostra musica nei suoi comizi"

A provocare la nuova reazione della rock band britannica è stato il fatto che lo xenofobo abbia usato "You Can't Always Get What You Want" durante il comizio a Tulsa.

Trump e Mick Jagger

Trump e Mick Jagger

globalist 28 giugno 2020

Fa ribrezzo a tutti e speriamo lo faccia anche ai tanti americani che andranno alle urne: i Rolling Stones minacciano di fare causa a Donald Trump se continua ad usare le loro canzoni come colonna sonora dei rally elettorali.


Lo riporta la rivista Rolling Stone.


A provocare la nuova reazione della leggendaria rock band britannica è stato il fatto che Trump abbia usato la canzone "You Can't Always Get What You Want" durante il comizio di una settimana fa a Tulsa.


I Rolling Stones avevano protestato già durante la campagna elettorale del 2016 contro l'utilizzo non autorizzato delle loro canzoni come colonna sonora di un evento politico. Ma le ingiunzioni dei loro avvocati evidentemente sono rimaste inascoltate, e il presidente ha fatto suonare anche "Heart of Stone" durante le feste per il suo insediamento nel 2017.


Ora però, secondo quanto riferito, la band, con il frontman Mick Jagger e il chitarrista Keith Richards in testa, avrebbe deciso di passare dalle parole ai fatti rivolgendosi ad uno studio specializzato in difesa dei diritti d'autore.


"Questa potrebbe essere l'ultima volta che Trump usa una canzone di Jagger/Richards per la sua campagna elettorale - recita una dichiarazione diffusa dalla band - se Donald Trump persiste ed ignora l'ingiunzione, dovrà affrontare una causa".