Iran: nessun piano per nuovi colloqui con gli Usa e accusa Washington di violare gli accordi
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Iran: nessun piano per nuovi colloqui con gli Usa e accusa Washington di violare gli accordi

L’Iran non ha in programma un secondo round di colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, citato da Al Jazeera, accusando Washington di aver violato gli accordi fin dalla loro attuazione.

Iran: nessun piano per nuovi colloqui con gli Usa e accusa Washington di violare gli accordi
Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano
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20 Aprile 2026 - 11.38


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L’Iran non ha in programma un secondo round di colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, citato da Al Jazeera, accusando Washington di aver violato gli accordi fin dalla loro attuazione.

Baghaei ha inoltre sottolineato che Teheran non può dimenticare gli attacchi statunitensi durante precedenti fasi diplomatiche, ribadendo che il Paese continuerà a difendere i propri interessi nazionali.

Il riferimento è anche al conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziato il 28 febbraio, così come alla guerra di 12 giorni dello scorso anno: entrambe le crisi sono esplose mentre erano in corso negoziati sul programma nucleare iraniano.

Secondo il portavoce, le proposte avanzate dagli Stati Uniti sono “poco serie” e le richieste “irrealistiche”. Teheran, ha aggiunto, non intende piegarsi a ultimatum e ritiene che Washington non stia affrontando il processo diplomatico con reale intenzione.

Nel frattempo, l’ex presidente americano Donald Trump ha minacciato di colpire infrastrutture civili iraniane nel caso in cui Teheran non accetti i termini dell’accordo proposto dagli Stati Uniti.

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In un’intervista a Fox News, Trump ha definito l’offerta americana — che includerebbe la riapertura dello stretto di Hormuz e garanzie sull’assenza di uranio arricchito in Iran — “molto equa e ragionevole”. In caso di rifiuto, ha avvertito, gli Stati Uniti potrebbero distruggere “ogni centrale elettrica” e “ogni ponte”.

Teheran ha già respinto quelle che definisce richieste “massimaliste” da parte di Washington.


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