Antisemitismo: ragazzina di 12 anni denuncia di essere stata stuprata perché ebrea
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Antisemitismo: ragazzina di 12 anni denuncia di essere stata stuprata perché ebrea

Inchiesta aperta in Francia su un possibile stupro a carattere antisemita di cui sarebbe stata vittima una ragazzina di 12 anni. I presunti aggressori sono 3 adolescenti fra i 12 e i 14 anni.

Antisemitismo: ragazzina di 12 anni denuncia di essere stata stuprata perché ebrea
Polizia francese
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18 Giugno 2024 - 23.15


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Una vicenda terribile. Inchiesta aperta in Francia su un possibile stupro a carattere antisemita di cui sarebbe stata vittima una ragazzina di 12 anni. I presunti aggressori sono 3 adolescenti fra i 12 e i 14 anni. Lo riporta Le Parisien.

Secondo il quotidiano, la ragazzina, accompagnata dai genitori, ha denunciato al commissariato di Courbevoie, banlieue di Parigi, di essere stata violentata. Ha raccontato che si trovava con un amico quando 3 coetanei, fra i quali il suo ex ragazzo, anche lui di 12 anni, l’avrebbero portata in un hangar abbandonato per poi picchiarla e insultarla a causa della sua religione. La vittima sarebbe stata poi stuprata, sempre minacciata «di morte con frasi antisemite», si apprende da fonti dell’inchiesta.

Le indagini condotte dalla procura hanno consentito di identificare i presunti colpevoli delle violenze, che hanno 12, 13 e 14 anni. I tre sono stati posti fermati e posti in stato di fermo, il più piccolo affidato ad un centro per minori. Gravi le accuse di cui devono rispondere, dalla violenza sessuale aggravata alle minacce di morte, tutte aggravate dal fatto di essere state commesse in riferimento all’appartenenza della vittima ad una religione. I 3 minori avrebbero parzialmente ammesso le loro colpe, affermando di aver agito «per vendetta», sostiene Le Parisien, spiegando che l’ex ragazzo della vittima sarebbe stato «molto arrabbiato poiché la ragazza gli avrebbe nascosto di essere di religione ebraica».

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Nel cellulare del ragazzo sono state trovate frasi e immagini antisemite, fra le quali quelle di una bandiera israeliana bruciata. Un altro dei presunti colpevoli ha confessato alla polizia di aver colpito la vittima in quanto avrebbe usato parole offensive nei confronti della Palestina. La vittima è stata condotta in un centro medico-legale dove l’esame ginecologico ha confermato le violenze subite

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