L'Onu chiede alla Russia di fermare la repressione contro i giornalisti
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L'Onu chiede alla Russia di fermare la repressione contro i giornalisti

In un comunicato reso noto a Ginevra, Turk si è detto allarmato per il crescente numero di giornalisti accusati, condannati e incarcerati in Russia per le loro attività giornalistiche indipendenti,

L'Onu chiede alla Russia di fermare la repressione contro i giornalisti
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7 Maggio 2024 - 11.48


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Bavaglio e repressione. «I continui attacchi alla libertà di parola e la criminalizzazione del giornalismo indipendente in Russia sono molto preoccupanti» e devono cessare immediatamente, ha affermato oggi l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Turk.

In un comunicato reso noto a Ginevra, Turk si è detto allarmato per il crescente numero di giornalisti accusati, condannati e incarcerati in Russia per le loro attività giornalistiche indipendenti, su sfondo di una verosimile intensificazione della repressione contro voci dissenzienti. «L’intensificazione della repressione del lavoro indipendente dei giornalisti deve cessare immediatamente e il diritto all’informazione – una componente chiave del diritto alla libertà di espressione – deve essere tutelato», ha aggiunto l’Alto commissario.

Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio 2022, il numero di giornalisti imprigionati in Russia ha raggiunto un massimo storico: almeno 30 giornalisti sono attualmente detenuti in Russia con una serie di accuse penali, tra cui terrorismo, estremismo, spionaggio, incitamento a disordini di massa, detenzione illegale di esplosivi e detenzione illegale di droga, precisa il comunicato. Dei 30 giornalisti privati della libertà, 12 stanno scontando pene detentive che vanno dai cinque anni e mezzo ai 22 anni di carcere.

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