I socialisti europei: "Fermezza con Netanyahu come con Putin"
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I socialisti europei: "Fermezza con Netanyahu come con Putin"

La capogruppo dell'S&D Iratxe Garcìa Perez, intervenendo nella plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, chiede parità di giudizio e di azione.

I socialisti europei: "Fermezza con Netanyahu come con Putin"
Iratxe Garcìa Perez
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6 Febbraio 2024 - 11.21


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Approvando un pacchetto di aiuti da 50 mld in quattro anni «inviamo un messaggio chiaro al mondo: siamo e saremo con il popolo ucraino, finché non realizzerà l’aspirazione ad essere un Paese libero e sovrano, che decide del proprio futuro. Onorevoli colleghi, se rispondiamo con fermezza e unità contro Vladimir Putin, dobbiamo mostrare la stessa fermezza e unità di fronte alla violenza cieca di Benjamin Netanyahu»

. Lo dice la capogruppo dell’S&D Iratxe Garcìa Perez, intervenendo nella plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo.

«Ora che la Corte dell’Aja – continua – chiede a Israele di adottare misure per prevenire un genocidio, l’Unione Europea è obbligata a parlare con una sola voce, per chiedere un cessate il fuoco a Gaza. Il costo della nostra disunione è il dolore, la sofferenza degli esseri umani nella Striscia. La decisione di diversi Paesi di sospendere i contributi all’Unrwa condanna a morte certa centinaia di migliaia di innocenti, senza più orizzonte, sotto i bombardamenti e nella miseria».

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«Non è il momento di infliggere punizioni ingiuste a civili innocenti – aggiunge Garcìa Perez – è tempo di unire le forze per porre fine alla guerra, per alleviare la situazione umanitaria, evitare l’escalation regionale, rilasciare gli ostaggi, rafforzare l’Autorità Palestinese e avviare la ricostruzione di Gaza e delle comunità nel sud di Israele attaccate da Hamas. Nello stesso tempo è giunto il momento di tenere al più presto una conferenza internazionale, che culmini nello Stato palestinese, come previsto nel piano di Josep Borrell. Perché solo con uno Stato palestinese ci saranno pace e sicurezza in Medio Oriente», conclude.

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