Zelensky, duello a distanza con Orban mentre il sindaco di Kiev lo attacca frontalmente
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Zelensky, duello a distanza con Orban mentre il sindaco di Kiev lo attacca frontalmente

Zelensky deve incassare nuove critiche dal sindaco di Kiev Vitaly Klitschko. A suo dire, il presidente ucraino sarebbe in calo di consensi perché «le persone vedono chi è efficace e chi no.

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4 Dicembre 2023 - 02.02


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In Ucraina la guerra continua, e oltre ai soldati a farne le spese restano ancora soprattutto i civili: nell’ultima giornata, due sono morti e sette sono rimasti feriti in un raid russo sull’oblast di Kherson. Intanto, secondo il segretario Nato Jens Stoltenberg, sulla guerra «dobbiamo essere preparati anche alle cattive notizie», perché «le guerre sono intrinsecamente imprevedibili» e «gli eventi intorno al tavolo negoziale sono legati in modo indissolubile alla situazione sul campo di battaglia».

La diplomazia non trova ancora lo slancio per una via della pace, mentre i blocchi restano fermi sulle loro posizioni. E provano a rafforzarsi: Aleksandr Lukashenko, presidente bielorusso e fedele alleato di Vladimir Putin, è volato a Pechino per incontrare l’omologo cinese, Xi Jinping. Secondo Minsk, «commercio, economia, investimenti e cooperazione internazionale» sono il focus del viaggio, che non menziona l’offensiva russa in Ucraina. Ma la Cina resta uno stretto partner di Mosca e non ha mai condannato pubblicamente la Russia per la sua invasione, nonostante gli appelli occidentali in tal senso.

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Nel frattempo, le autorità ucraine scelgono la via dell’intransigenza verso ogni possibile pericolo anche interno, e vietano all’ex presidente Petro Poroshenko di lasciare il Paese per vedere il filo-russo Viktor Orban. In una dichiarazione, i servizi di sicurezza ucraini Sbu hanno affermato che l’ex leader è stato respinto alla frontiera a causa dell’incontro programmato col leader ungherese, accusato di «esprimere sistematicamente una posizione anti-ucraina».

Secondo i servizi, Mosca intendeva utilizzare l’incontro «nelle sue operazioni informative e psicologiche contro l’Ucraina». In risposta, il portavoce ungherese Zoltan Kovacs ha affermato che «certe epurazioni politiche sono un’altra indicazione che l’Ucraina non è ancora pronta per l’adesione all’Unione Europea». Intanto, Zelensky deve incassare nuove critiche dal sindaco di Kiev Vitaly Klitschko. A suo dire, il presidente ucraino sarebbe in calo di consensi perché «le persone vedono chi è efficace e chi no. Le aspettative erano e sono tante e Zelensky sta pagando per gli errori commessi».

«La gente si chiede come mai non eravamo meglio preparati per questa guerra, come mai Zelensky abbia negato fino alla fine che ciò sarebbe accaduto, o perché i russi siano riusciti a raggiungere Kiev così rapidamente. C’erano troppe informazioni che non corrispondevano alla realtà», ha aggiunto, sottolineando poi che oggi «dobbiamo sostenere il presidente fino alla fine della guerra. Ma dopo, ogni politico pagherà per i suoi successi o i suoi fallimenti».

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