Russia, un anno e mezzo di carcere per aver scritto: "Mi dispiace Ucraina"
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Russia, un anno e mezzo di carcere per aver scritto: "Mi dispiace Ucraina"

Protagonista della singolare contestazione dell'invasione russa dell'Ucraina, l'attivista Dmitry Skurikhin dovrà scontare un anno e sei mesi in una colonia a regime duro

Russia, un anno e mezzo di carcere per aver scritto: "Mi dispiace Ucraina"
Il dissidente russo Dmitry Skurikhin
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3 Agosto 2023 - 14.53


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Aveva scritto i nomi di tutte le città ucraine sul prospetto del suo negozio, aggiungendo una scritta finale, “Mi dispiace, Ucraina!”. Il tribunale distrettuale Lomonosovsky della regione di Leningrado (San Pietroburgo) lo ha condannato a un anno e sei mesi di carcere, dando ordine che il murale sia cancellato.

Protagonista della singolare contestazione dell’invasione russa dell’Ucraina, l’attivista Dmitry Skurikhin dovrà scontare un anno e sei mesi in una colonia a regime duro. L’accusa che lo ha portato in carcere, la solita, quella introdotta con l’inizio della guerra: “discredito dell’esercito russo”.

L’attivista è stato arrestato in aula. E “Sever.Realii” aggiunge che la corte ha anche deciso di distruggere il murale di Skurikhin con le parole “Mi dispiace, Ucraina”, parole che hanno dato il via all’azione penale.

Skurikhin, prendendo la parola prima della sentenza, ha ribadito la sua condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: “Sostengo l’idea di proteggere gli interessi della Federazione russa, ma cosa ha a che fare la follia che si sta consumando in Ucraina con l’idea di proteggere i nostri interessi? Sono forse cadute bombe sulle nostre città prima dell’inizio dell’operazione militare speciale? L’aggressore, secondo le nostre autorità, era forse il blocco della NATO a un centinaio di chilometri dalla capitale settentrionale? È mai successo che centinaia di migliaia di nostri concittadini stiano lasciando il Paese invece di lavorare per il bene della nostra Patria?”.

E l’attivista ha continuato: “Se lo scopo dell’operazione militare speciale era quello di uccidere le persone, allora, scusatemi, questo è solo una sorta di tradimento da parte di coloro che hanno organizzato tutto. Se non ci fossero tali obiettivi, allora solo svolgere questa operazione speciale sarebbe un vero discredito dell’idea di proteggere gli interessi della nostra patria e dei nostri concittadini”.

Il negozio di Dmitry Skurikhin è nel villaggio di Russko-Vysotskoye, nella regione di Leningrado. Sul prospetto, inomi delle città ucraine colpite dall’esercito russo. In totale, dal 2014, Skurikhin ha posizionato circa 200 manifesti politici sulla facciata del suo negozio. Nel maggio 2022, l’attivista era stato multato (45 mila rubli) sempre per aver “discreditato” l’esercito russo, quella volta per un video contro la guerra pubblicato su Telegram.

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