Navalny definisce 'prigioniero politico' l'ultra-nazionalista Strelkov (o Girkin)
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Navalny definisce 'prigioniero politico' l'ultra-nazionalista Strelkov (o Girkin)

L'oppositore russo Alexey Navalny ha definito «un prigioniero politico» il nazionalista russo Igor Girkin, meglio noto come Igor Strelkov.

Navalny definisce 'prigioniero politico' l'ultra-nazionalista Strelkov (o Girkin)
Alexei Navalny
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25 Luglio 2023 - 14.12


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Ora in carcere è finito chi ha sostenuto Putin perfino da posizioni ancora più ultra-nazionaliste, a dimostrazione che – al momento – Russia e democrazia non sono ancora compatibili.

L’oppositore russo Alexey Navalny ha definito «un prigioniero politico» il nazionalista russo Igor Girkin, meglio noto come Igor Strelkov. «Finché rimane in custodia con questa accusa ridicola e ovviamente politicamente motivata, è un prigioniero politico», ha scritto Navalny in un messaggio sui social media ripreso da diversi giornali russi, tra cui Meduza e il Moscow Times.

«Strelkov è stato precedentemente condannato da un tribunale olandese in un processo che, a mio avviso, è coerente con il principio di indipendenza del potere giudiziario. In ogni caso, il fatto dell’uccisione di 298 passeggeri del Boeing dovrebbe essere indagato dalla Russia e tutti i responsabili dovrebbero essere puniti equamente», scrive Navalny, in carcere per motivi ritenuti di matrice politica. «Ma ora – prosegue il dissidente – Strelkov viene arrestato non con l’accusa di aver commesso un vero crimine, ma per un caso fittizio e inventato di estremismo. In poche parole, per aver criticato le autorità. E in particolare Shoigu e Putin».

Strelkov è stato uno dei leader dei separatisti filorussi del sud-est ucraino. È sospettato di gravi crimini, come quello di aver ordinato esecuzioni extragiudiziali quando era nel Donbass. E un tribunale olandese lo ha condannato in contumacia al carcere a vita per la tragedia del Boeing della Malaysia Airlines, che si ritiene sia stato abbattuto da un missile russo mentre sorvolava i cieli dell’Ucraina in guerra. Nella strage morirono 298 persone.

In questo anno e mezzo di guerra in Ucraina, Strelkov è diventato un blogger seguitissimo e uno dei più accesi sostenitori dell’invasione dell’Ucraina ordinata da Putin, ma ha anche criticato aspramente i vertici delle forze armate russe e lo stesso presidente russo. Molti pensano che ci siano queste dure critiche dietro il suo arresto avvenuto la scorsa settimana con l’accusa di «estremismo». 

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