Orban si auto-elogia sull'immigrazione e 'scarica' la camerata Meloni nel nome del sovranismo
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Orban si auto-elogia sull'immigrazione e 'scarica' la camerata Meloni nel nome del sovranismo

Orban ha esaltato il contributo determinante di Ungheria e Serbia nella lotta all'immigrazione illegale e a fare argine ai flussi incessanti lungo la rotta balcanica. E scarica Giorgia Meloni

Orban si auto-elogia sull'immigrazione e 'scarica' la camerata Meloni nel nome del sovranismo
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7 Luglio 2023 - 15.32


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L’autocrate magiaro si prende i meriti del contenimento dell’immigrazione (ma non dice come e chi) e di fatto scarica la ‘camerata’ Meloni, che però è così comprensiva verso di calpesta le aspettative dell’Italia ma lo fa nel nome deo sovranismo.

Il «contributo determinante di Ungheria e Serbia nella lotta all’immigrazione illegale e a fare argine ai flussi incessanti lungo la rotta balcanica» è stato sottolineato dal premier ungherese Viktor Orban, secondo il quale «senza l’azione di controllo di tali due Paesi l’Europa registrerebbe centinaia di migliaia di migranti in più».

Parlando ad una conferenza stampa congiunta oggi a Vienna al termine di un incontro trilaterale con il cancelliere austriaco Karl Nehammer e il presidente serbo Aleksandar Vucic, Orban – come riferito dai media serbi – ha detto che Ungheria e Serbia sono in prima fila nella difesa dei confini esterni dell’Europa, precisando che dei 330 mila migranti bloccati alle frontiere ungheresi, 270 mila sono stati fermati al confine con la Serbia. «Grazie al presidente Vucic per la collaborazione e per quello che fa per l’Europa. Senza la Serbia e l’Ungheria, l’Austria, la Germania, l’Olanda avrebbero centinaia di migliaia di migranti in più rispetto a ora», ha detto Orban, osservando come l’Ungheria sia in una posizione particolare, molto vicina all’Ucraina dove è in corso una guerra e dove i flussi migratori sono molto accentuati.

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«Noi (Ungheria e Serbia) difendiamo l’Europa intera lungo le frontiere esterne, e senza di noi vi sarebbero problemi», ha aggiunto il premier ungherese che ha ribadito le critiche alla Ue sul tema migranti. «A Bruxelles si sono prese decisioni sulle quote, ma esse significano un aiuto per l’Italia ma un problema per l’Austria», ha osservato Orban, secondo il quale nessuno può entrare in Ungheria senza una procedura d’asilo, e tale sistema efficace non verrà cambiato con un sistema inefficace di Bruxelles. «Noi non ci difendiamo solo dai migranti, ma anche da Bruxelles».

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