Uno degli effetti collaterali dell’invasione dell’Ucraina è stato il dilagare dell’iper-nazionalista russo. E di conseguenza la militarizzazione ha riguardato anche la cultura dove il neo-zarismo imperialista di Putin deve prevalere.
“Certo, il nostro spirito imperiale è importante per noi: è stato preservato all’Ermitage in epoca imperiale, sovietica e post-sovietica”. Così il direttore generale del museo pietroburghese Ermitage Mikhail Piotrovsky, parlando dello sviluppo di una nuova strategia per il museo.
Il tutto dopo che a Mosca a marzo la direttrice del museo Pushkin Marina Loshak, funzionaria rispettatissima, ha dato le dimissioni, dopo la cacciata di Zelfira Tregulova dalla Galleria Statale Tretyakov. “Il continuo sconvolgimento del mondo museale russo è collegato alla repressione ideologica seguita all’invasione russa dell’Ucraina” aveva scritto The Art Newspaper.