Lavrov: "Dopo l'attacco con un drone sul Cremlino nessun paese dovrebbe più parlare con Zelensky"
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Lavrov: "Dopo l'attacco con un drone sul Cremlino nessun paese dovrebbe più parlare con Zelensky"

Ma il ministro degli Esteri russo ha detto che "qualsiasi Paese che si rispetti" si asterrebbe dal parlare con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy dopo il poco chiaro attacco con un drone al Cremlino.

Lavrov: "Dopo l'attacco con un drone sul Cremlino nessun paese dovrebbe più parlare con Zelensky"
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5 Maggio 2023 - 10.26


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Mosca cavalca ancora il vittimismo dopo il controverso attacco con un drone sul Cremlino, che Prigozhin (il capo della Wagner in dissenso con le linee ufficiali di Mosca) ha definito un drone da bambini. Che in effetti non ha provocato danni degni di questo nome,

Ma il ministro degli Esteri russo ha detto che “qualsiasi Paese che si rispetti” si asterrebbe dal parlare con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il poco chiaro attacco con un drone al Cremlino.

Parlando in India, Sergei Lavrov affermato: “Per quanto riguarda l’attacco terroristico sul Cremlino e sulla residenza del leader dello Stato, abbiamo chiarito il nostro atteggiamento. Penso che non dovremmo aspettare altri incidenti e provocazioni. Zelensky e la sua squadra stanno facendo di tutto mediaticamente e nelle loro azioni pratiche per far sì che qualsiasi Paese che si rispetti si astenga dal parlare con loro o dal comunicare con loro. Questo è un dato di fatto”.

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Ha poi aggiunto Lavrov: “Siamo sempre stati disposti ad affrontare le conseguenze dei tentativi degli Stati Uniti di rifornire l’Ucraina di armi. Vediamo che c’è una crescente comprensione del fatto che tali problemi non possono essere risolti sulla linea di contatto nel Donbass. Penso che tutti capiscano che ciò che sta accadendo è geopolitico. Senza risolvere il problema geopolitico chiave, che è il desiderio dell’Occidente di mantenere la propria egemonia e di imporre la propria volontà a tutti, senza risolvere questo problema non si risolverà nessuna crisi”

Resta una domanda: se per un drone ‘da bambini’ (come ha detto Prigozhin) sul Cremlino nessuno dovrebbe più parlare con Zelensky, chi potrebbe parlare con Putin (e con Lavrov) dopo i bombardamenti su Kiev, Leopoli, Odessa, senza contare gli obiettivi civili comprese scuole e ospedali?

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