L'idolo dei no-vax Robert Kennedy Jr. si candida alle primarie per la Casa Bianca
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L'idolo dei no-vax Robert Kennedy Jr. si candida alle primarie per la Casa Bianca

Robert Kennedy Jr., 69 anni, nato a Washington, diventato avvocato ambientalista, è diventato lo sfidante democratico del presidente Joe Biden per la nomination a candidato per la Casa Bianca nel 2024

L'idolo dei no-vax Robert Kennedy Jr. si candida alle primarie per la Casa Bianca
Robert Kenney jr ad una manifestazione no-vax
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19 Aprile 2023 - 21.49


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Un personaggio singolare le cui possibilità di vincere le primarie democratiche sono dello zero virgola. Fino al 2019 era il nipote del presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, ucciso a Dallas nel ’63, e il figlio di Bob Kennedy, candidato presidente, ucciso cinque anni dopo.

 Poi nel 2020 era diventato improvvisamente celebre tra i no-vax per le sue battaglie contro il vaccino e il rilancio di teorie complottiste.

 Adesso Robert Kennedy Jr., 69 anni, nato a Washington, avvocato ambientalista, è diventato lo sfidante democratico del presidente Joe Biden per la nomination a candidato per la Casa Bianca nel 2024. 

Terzo di undici figli, Kennedy Jr. aveva appena nove anni quando lo zio Jfk venne assassinato, e 14 quando la stessa sorte toccò al padre, che aveva vinto le primarie democratiche. 

Ma portare un cognome così pesante non lo ha frenato dall’oltrepassare la linea rossa che separa le vite di successo da quelle tumultuose: diventato vice procuratore distrettuale di Manhattan nell’83, Kennedy Junior venne arrestato, reo confesso, per possesso di eroina. 

Condannato a due anni in comunità, il figlio di Bob abbracciò la causa ambientalista, poi divenne sostenitore di Al Gore e Hillary Clinton, attivista democratico a livello locale, statale e federale, ma senza lasciare da parte la carriera di avvocato. 

 Riuscì a entrare nello studio Morgan & Morgan, uno dei più importanti della costa est e a portare avanti le sue battaglie in difesa di tribù di nativi americani, fonti rinnovabili, percorsi d’acqua. 

Aveva fatto parte del team legale che nel 2018 aveva fatto ottenere un risarcimento di 289 milioni a Dewayne Lee Johnson, giardiniere di una scuola che aveva accusato la multinazionale di biotecnologie Monsanto di avergli provocato un linfoma attraverso l’uso di un erbicida velenoso

. Ma la storia dei Kennedy non è mai stata lineare e così è valso per Robert Jr., che dal 2005 aveva cominciato a promuovere teorie complottiste verso i vaccini, ben prima della pandemia da Covid, accusati di provocare l’autismo, e contro i brogli elettorali, nel 2006, ben prima che lo facesse Donald Trump. 

Le sue posizioni, negli anni, sono diventate sempre più estremiste, fino ad attaccare l’immunologo Anthony Fauci e paragonare i novax alle vittime dell’Olocausto. Anzi, Kennedy Jr. aveva dichiarato come i tempi attuali fossero molto più difficili di quelli vissuti da Anna Frank, la ragazzina poi morta in un campo di concentramento dopo essersi nascosta per due anni con la famiglia nell’annesso segreto di una casa di Amsterdam. 

«Gli ebrei nella Germania nazista – aveva detto l’anno scorso – avevano più libertà degli americani di adesso». 

Travolto dalle polemiche, si era dovuto scusare pubblicamente. Adesso è tornato alla carica, passando dalla porta principale della candidatura: Kennedy Jr promette che metterà fine alle divisioni in America, «raccontando la verità sui vaccini al popolo americano». 

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