Russia, Zakharova ammette che ci sono lotte intestine al Cremlino
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Russia, Zakharova ammette che ci sono lotte intestine al Cremlino

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha ammesso «lotte intestine nella cerchia ristretta del Cremlino» e che «il Cremlino avrebbe perso il controllo serrato sullo spazio informativo russo»

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12 Marzo 2023 - 15.27


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Complotti nella cerchia di potere intorno a Putin? La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha ammesso «lotte intestine nella cerchia ristretta del Cremlino» e che «il Cremlino avrebbe perso il controllo serrato sullo spazio informativo russo» con il presidente Putin «apparentemente non in grado al momento di riprendere in mano la situazione». 

Lo riporta il think tank Usa Institute for the Study of War (Isw) precisando che Zakharova ha parlato di «scontri tra élite» non specificate, ad un forum sugli «Aspetti pratici e tecnologici dell’informazione e della guerra cognitiva nelle realtà moderne», con giornalisti, accademici e sostenitori della Russia. 

 Zakharova – scrive l’Isw – ha affermato che il Cremlino «non può replicare l’approccio stalinista di stabilire un equivalente moderno dell’Ufficio informazioni sovietico a causa dei combattimenti tra élite non specificate» al suo interno.

«La dichiarazione di Zakharova – scrive il think tank – supporta molte delle valutazioni di lunga data di Isw sul deterioramento del regime del Cremlino e sulle dinamiche di controllo dello spazio informativo». E – aggiunge – da luogo a diverse valutazioni: «Che ci sono lotte intestine al Cremlino tra membri chiave della cerchia ristretta di Putin; che Putin ha in gran parte ceduto nel tempo lo spazio informativo russo a una varietà di attori quasi indipendenti; e che Putin non è apparentemente in grado di intraprendere un’azione decisiva per riprendere il controllo dello spazio informativo russo».

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«Non è chiaro il motivo per cui Zakharova, un’esperta portavoce di alto livello, avrebbe riconosciuto apertamente questi problemi in un contesto pubblico – aggiunge Isw -. Potrebbe aver parlato di questi problemi per la prima volta per mitigare le aspettative dei blogger nazionalisti russi sulle attuali capacità del Cremlino di essere coerente su una narrativa unificata, o forse anche su una politica unificata». 

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