Ucraina, si pensa all'espulsione dei russi arrivati in Crimea dopo il 2014
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Ucraina, si pensa all'espulsione dei russi arrivati in Crimea dopo il 2014

Tamila Tasheva: "La popolazione entrata illegalmente nel territorio della penisola deve lasciare la Repubblica Autonoma di Crimea e Sebastopoli partendo volontariamente o sarà espulsa con la forza".

Ucraina, si pensa all'espulsione dei russi arrivati in Crimea dopo il 2014
La penisola della Crimea
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29 Novembre 2022 - 15.40


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L’Ucraina potrebbe espellere tutti i cittadini russi arrivati in Crimea dopo che è stata annessa da Mosca nel 2014. Lo ha scritto in un articolo pubblicato dall’Ukrainska Pravda Tamila Tasheva, rappresentante per la Crimea del presidente Volodymyr Zelenskiy.

Secondo la legislazione ucraina, ha spiegato, tutti gli stranieri che sono entrati nella penisola dopo il 2014 non attraverso i checkpoint ucraini, hanno violato i termini di soggiorno e vivono illegalmente nel territorio della Crimea. La decisione è semplice e non contraddice il diritto internazionale, ha detto, la popolazione entrata illegalmente nel territorio della penisola deve lasciare la Repubblica Autonoma di Crimea e Sebastopoli partendo volontariamente o sarà espulsa con la forza

Ha aggiunto che l’attuale legislazione ucraina prevede anche la possibilità di rimpatrio forzato di stranieri e apolidi, sebbene attualmente non possa essere applicata ai territori temporaneamente occupati.

Tasheva ha anche scritto che l’Ucraina non riconosce i passaporti che la Russia ha «forzatamente» distribuito ai residenti della penisola di Crimea sotto la sua occupazione, aggiungendo: `Tutti loro erano e rimangono cittadini ucraini´.

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