Nicola Fratoianni parla apertamente di conflitto nucleare e chiede di mettere fine alla guerra e all’invio di armi in Ucraina, per favorire il difficile dialogo tra le parti in causa.
«Le armi nucleari non sono più un tabù. Sono entrate nel dibattito intorno alla guerra, come se si trattasse della pioggia in autunno. E l’escalation militare con le sue drammatiche conseguenze sui civili è sotto gli occhi di tutti in queste ore. Era ciò che temevamo dal primo giorno. Perché le armi chiamano armi. E per quella via c’è solo la possibilità della distruzione».
«Quindi? Che facciamo? Proseguiamo a passo spedito verso il burrone? Proprio in questi giorni c’è il quinto invio di armi dall’Italia all’Ucraina», prosegue il leader di Sinistra Italiana, «che tutti i partiti tranne noi hanno votato nel decreto di marzo. Ecco, ci sarebbe bisogno di altro: Pace e diplomazia. Anche se un po’ puzza, come ha detto Papa Francesco».
Argomenti: guerra russo-ucraina