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L’ultimo bluff di Vladimir Putin

Putin sta bluffando da mesi, dalla mattina alla sera, e questo sembrerebbe essere il suo ultimo bluff. Del resto, nel giro di poche ore in Russia si è scatenata da una parte la protesta e dall’altra il fuggi fuggi verso stazioni ed aeroporti

L’ultimo bluff di Vladimir Putin
Vladimir Putin

David Grieco

22 Settembre 2022 - 17.17


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Dal 24 febbraio del 2022, data di inizio dell’invasione russa in Ucraina, tutti i servizi di intelligence, in special modo gli americani, hanno elaborato le più svariate congetture sullo stato di salute di Vladimir Putin. Hanno analizzato minuziosamente le sue foto e i suoi video, il modo in cui camminava, il modo in cui si sedeva, l’angolazione della sua schiena, e ogni minimo dettaglio delle sue pur assai rare espressioni facciali. Tutti gli esperti hanno ipotizzato, ma spesso addirittura dato per scontato, tumori di ogni genere e tutte le malattie possibili e immaginabili, tranne quelle tropicali.

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Nel suo ultimo, feroce discorso bellico rivolto soprattutto all’Occidente, Putin è apparso indubbiamente sano come un pesce. In un crescendo martellante, ha detto di essere accerchiato, ha dato del neonazista a chiunque, e ha ammonito l’Occidente sulla prospettiva di una guerra nucleare. Ha voluto precisare che lui dispone di armi anche più potenti di quelle di tutti i suoi avversari, ma quando lo ha detto è stata anche l’unica volta che ha deglutito, segno che non doveva essere troppo convinto.

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Ma sotto finale ha pronunciato cinque parole che lo hanno tradito. Ha fatto un’improvvisa pausa, ha fissato l’obiettivo e ha solennemente detto: “Questo non è un bluff”. Poi è rimasto in silenzio per tre secondi prima di concludere il suo discorso. Un errore così infantile da lui non ce lo saremmo mai aspettato. Chiunque abbia giocato a poker sa che solo un giocatore sprovveduto che sta bluffando potrebbe dire una cosa del genere.

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Putin sta bluffando da mesi, dalla mattina alla sera, e questo sembrerebbe essere il suo ultimo bluff. Del resto, nel giro di poche ore in Russia si è scatenata da una parte la protesta e dall’altra il fuggi fuggi verso stazioni ed aeroporti. A Mosca ora la follia regna sovrana. È notizia di oggi che ai giovani che sono scesi in strada contro la guerra verrà messa una divisa e verranno inviati al fronte. Questo è il colmo. Dopo aver fatto massacrare più di cinquantamila soldati per lo più giovani e inesperti, ora Putin vuole spedire al fronte proprio i ragazzi pacifisti che lo contestano.

Più bluff di questo non si era mai visto. La sensazione è che non ci sarà nessuna guerra nucleare. Piuttosto, corriamo il rischio di essere invasi da milioni di cittadini russi spaventati in cerca d’aiuto. Una nuova ondata, dopo quella dei profughi ucraini che è ancora in corso, l’Europa ovviamente non se la può permettere. Ormai tutti, da ovunque, convergono verso l’Europa. È la nostra nemesi. Dopo esserci messi per secoli al centro del mondo, dopo aver brutalmente colonizzato più di mezzo mondo, eccoci accontentati.

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