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Il nunzio apostolico a Kiev: "Un negoziato Ucraina-Russia è difficile ma..."

Il nunzio apostolico a Kiev a, monsignor Visvaldas Kulbokas: "Ci aggrappiamo anche ai piccoli passi come l'accordo sul grano"

Il nunzio apostolico a Kiev: "Un negoziato Ucraina-Russia è difficile ma..."
Il nunzio apostolico a Kiev a, monsignor Visvaldas Kulbokas e Papa Francesco

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14 Agosto 2022 - 12.47


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La guerra in Ucraina prosegue e la pace è lontana: un vero negoziato tra Russia ed Ucraina, allo stato delle cose, è difficile da prevedere, ma bisogna credere nei miracoli saper cogliere i piccoli passi, come l’accordo sul grano

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Lo afferma, in una intervista a Vatican News, il nunzio apostolico a Kiev a, monsignor Visvaldas Kulbokas. Kulbokas domani sarà a Odessa, una delle città al centro del conflitto, per celebrare la festa per la festa dell’Assunta nella cattedrale, che all’Assunzione della Beata Vergine Maria è dedicata. 

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Durante la celebrazione verrà incoronata l’icona della Madre di Dio. «Quando il Santo Padre invita a credere nella possibilità del dialogo nonostante il fatto che qui in Ucraina comprendiamo che un vero negoziato è veramente molto difficile da prevedere – proprio perché la situazione è così drammatica e la logica umana ci dice che di fronte a una guerra così feroce è difficile prevedere che, da un momento all’altro, chi ha iniziato la guerra, la Russia, cambi la propria posizione – quando il Papa, dicevo, ripete il suo appello al dialogo, una cosa che per noi appare umanamente impossibile, se siamo persone credenti, noi speriamo anche nell’impossibile e affidiamo questo appello, questa preghiera, non soltanto agli uomini ma a Dio stesso», spiega.

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 «Per quanto riguarda le navi del grano che sono partite, anche qui vediamo che è stato un passo molto faticoso, perché l’Ucraina non ha potuto firmare nessun accordo diretto con la Russia», prosegue Kulbokas. 

Gli accordi, infatti, «sono stati firmati a vari livelli tra l’Ucraina e alcuni partner, che facilitano poi a loro volta i contatti con la Russia in modo indiretto perché si possa organizzare l’esportazione del grano. Quindi, questo passo è stato raggiunto in modo molto faticoso, ma come il Papa ha detto è qualcosa di positivo sia a livello mondiale sia a livello locale. Quindi è un segno di speranza». 

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«Ci aggrappiamo anche ai piccoli passi. A volte, quando non si riesce, come per esempio adesso, a trovare spiragli immediati per fermare la guerra, ci concentriamo sugli aspetti umanitari per aprire una breccia nei contatti. È importante fare tutto ciò che è possibile, ciò che è nelle forze umane, perché si instauri sempre di più un’atmosfera, se non di dialogo, almeno di contatto. Quindi penso che sia questo il messaggio più importante del Santo Padre», conclude.

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