A Mosca, arrestato Leonid Gozman, politico oppositore di Putin che è stato responsabile del partito “Giusta causa”. Gozman a maggio aveva lasciato la Russia, era rientrato a metà giugno per una “scelta morale”, aveva detto.
Gozman è stato arrestato in una stazione della metropolitana, individuato dal sistema di riconoscimento facciale. È accusato della mancata notifica della cittadinanza israeliana, reato che in Russia può costare pesantissime multe, il carcere e i lavori forzati. Gozman era tra i ricercati federali, già inserito nel famigerato elenco degli “agenti stranieri”.
Dell’arresto del politico si è saputo dal suo legale, Mikail Birynkov, contattato da OVD info. Inquietante che l’arresto di Gozman coincida con la notizia data da The Jerusalem Post di una stretta di Mosca a diverse organizzazioni ebraiche che operano in Russia.
Già era stato notificato l’ordine di chiudere gli sportelli che in Russia aiutano gli ebrei a raggiungere Israele. Lo stesso rabbino capo di Mosca, un’autorità in tutta Europa, si era visto costretto a lasciare la Russia.