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Prete vicino ai neofascisti xenofobi polacchi è stato sospeso: mandava video hot a varie donne

Il 46enne Andrzej Debski è stato anche accusato dal Centro per il monitoraggio dei comportamenti razzisti e xenofobi, di "essere dietro a molte attività di organizzazioni di estrema destra.

Prete vicino ai neofascisti xenofobi polacchi è stato sospeso: mandava video hot a varie donne

globalist Modifica articolo

19 Luglio 2022 - 14.37


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Viene dalla Polonia la storia di un prete, molto conosciuto per la sua attività di conduttore di un programma televisivo in una tv locale, che ha mandato messaggi sessualmente espliciti, compresi video di lui stesso che si masturbava, ad almeno una donna ma molto probabilmente anche a più di una. 

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Il 46enne Andrzej Debski è stato anche accusato dal Centro per il monitoraggio dei comportamenti razzisti e xenofobi, di “essere dietro a molte attività di organizzazioni di estrema destra a Bialystok e di sostenere marce e messe per l’Onr”, un’organizzazione neofascista della nazione, nonché di aver istigato ultras e neonazisti a una marcia in opposizione di una manifestazione Lgbt+ nella città di Bialystok, marcia che è finita con una caccia e violenze contro persone non eteronormative.

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Lo scandalo è scoppiato in seguito a un’inchiesta della Gazeta Wyborcza, che ha ottenuto i messaggi incriminati, nei quali il 46enne Andrzej Debski scriveva a una fedele della sua chiesa, di nome Ola, dicendole che lei “sarebbe diventata il suo straccio privato”, che doveva “eseguire i suoi ordini” e che sarebbe stata “la prima donna nella storia ad essere scopata nell’ufficio del metropolita di Bialystok”, più altri testi molto espliciti.

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In seguito alla pubblicazione delle rivelazioni l’arcivescovo Józef Guzdek, metropolita di Bialystok, ha emesso un decreto che priva padre Debski del diritto di svolgere tutti i servizi pastorali e di indossare un abito clericale e in cui gli ordina anche “terapia e penitenza” in un luogo specifico. Nella sua dichiarazione, la curia di Białystok ha sottolineato che il comportamento del sacerdote è stato “indegno” e “ha causato giustificati indignazione, tristezza, dolore e depressione ed è diventato fonte di grande scandalo”. 

“Un tale comportamento da parte di un sacerdote non dovrebbe mai avvenire”, si legge nella nota in cui il metropolita “si scusa con tutti per lo scandalo causato da un comportamento non degno di un prelato”, e “deplora particolarmente le parole che sminuiscono la dignità di una donna”.

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Anche l’emittente televisiva cattolica Tvp, in cui l’uomo conduceva un programma per bambini chiamato ‘Ziarno’, ha preso le distanze da lui e sospeso tutte le sue trasmissioni dicendosi “indignata per il suo comportamento scandaloso” e annunciando: “Abbiamo deciso di interrompere immediatamente la collaborazione al programma Ziarno e ad altre produzioni, nonché di ritirare dalla messa in onda gli episodi di Ziarno e tutto il materiale con la sua partecipazione”.

Quando i giornalisti di GW hanno chiesto al pastore un commento sulle rivelazioni, lui ha risposto che il suo comportamento “non è stato appropriato”, aggiungendo: “Non so cosa dire. Certo che me ne pento. Non ho idea di cosa mi sia successo, di come sia successo”. Ma secondo la testata non sarebbe stata la prima volta e un’altra ragazza ha denunciato al giornale di essere stata vittima di Debski nel 2018, quando l’uomo le avrebbe inviato “molti messaggi perversi”, le avrebbe “offerto una relazione, e inviato foto di nudo”.

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