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Ucraina, controffensiva nel Donetsk: "A Kramatorsk i russi si sono ritirati"

Le unità ucraine hanno inflitto perdite significative al nemico durante il suo tentativo di offensiva nelle aree degli insediamenti di Verkhnokamianske, Belogorivka e Gryhorivka. Gli occupanti si sono ritirati", scrive lo Stato Maggiore.

Ucraina, controffensiva nel Donetsk: "A Kramatorsk i russi si sono ritirati"
Guerra in Ucraina

globalist

6 Luglio 2022 - 11.09


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In Ucraina, l’esercito ha respinto in maniera importante i russi, costringendoli a molte perdite nella zone di Kramatorsk, area est del Donetsk. A confermarlo è lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine su Fb. “Nella direzione di Kramatorsk, i russi hanno sparato contro le infrastrutture civili nelle aree di Siversk e Gryhorivka.

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Le unità ucraine hanno inflitto perdite significative al nemico durante il suo tentativo di offensiva nelle aree degli insediamenti di Verkhnokamianske, Belogorivka e Gryhorivka. Gli occupanti si sono ritirati”, scrive lo Stato Maggiore.

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L’esercito ucraino avrebbe anche respinto l’assalto delle truppe russe nei pressi di Dolyna, in direzione di Sloviansk, città dell’Ucraina orientale ritenuta dalla Federazione cruciale dopo Lysychansk e Severodonotesk.  Secondo l’esercito di Kiev, le forze militari russe sono state ricacciate indietro vicino a Dolyna, mentre sono in corso pesanti bombardamenti con mortai e artiglieria lungo la linea di contatto nelle direzioni di Avdiyivka, Kurakhiv, Novopavlivka e Zaporizhia.

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Il Cremlino intanto lancia un nuovo attacco all’Occidente. “I Paesi occidentali devono rendersi conto di essere responsabili della morte dei civili nelle repubbliche del Donbass e in altre parti dell’Ucraina, dove il regime di Kiev sta usando le armi fornite dall’Occidente contro i civili soprattutto a scopo intimidatorio, il che è terrore di Stato”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov in visita a Hanoi, secondo quanto riferisce la Tass.

L’offensiva russa nel Donbass, dopo la conquista del Lugansk, prosegue con la stessa strategia anche in Donetsk: fuoco incessante di artiglieria e raid aerei per fiaccare il nemico prima di sfondare con le truppe nei centri abitati. Il prossimo obiettivo dell’Armata di Putin è Sloviansk, sottoposta a intensi bombardamenti da tre giorni, con morti e feriti, mentre le poche migliaia di persone rimaste in città sono state invitate a scappare dalle autorità. Civili che continuano ad essere le prime vittime di questo conflitto, come ha denunciato l’Onu.

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Sono 335 i bambini morti dall’inizio della guerra in Ucraina. Michelle Bachelet, Alto Commissario Onu per i diritti umani, ha condannato la “guerra senza senso” della Russia in Ucraina chiedendo la fine delle “insopportabili” sofferenze dei civili. Bachelet ha anche chiesto il risarcimento per le vittime della guerra, precisando che dallo scoppio delle ostilità sono stati documentati più di 10.000 morti o feriti tra i civili in tutta l’Ucraina, con 335 bambini tra i 4.889 decessi. Nella sua ultima apparizione davanti al Consiglio per i diritti umani Onu, Bachelet ha lamentato che “mentre entriamo nel quinto mese di ostilità, il bilancio del conflitto in Ucraina continua ad aumentare”

Il sindaco di Sloviansk ha chiesto ai residenti rimasti di lasciare la città, dopo che i russi hanno intensificato i bombardamenti sulla città nel sud-est dell’Ucraina. “È importante evacuare quante più persone possibile”, ha detto Vadim Lyakh in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta il Guardian. Aggiungendo che “144 persone sono scappate oggi, inclusi 20 bambini”. Sloviansk è uno dei principali centri abitati dell’oblast di Donetsk ancora sotto controllo ucraino. Il bombardamento di oggi ha provocato almeno 2 morti e 7 feriti.

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La Russia ha realizzato due corridoi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov per facilitare l’esportazione di grano: lo ha reso noto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo quanto riporta RIA Novosti. “Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov – ha detto il ministro -. Il pericolo di mine nelle acque del porto di Mariupol è stato completamente eliminato”.

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