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Ucraina, la propaganda di Lavrov: "I politici occidentali sono andati male a scuola, non capiscono"

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, attacca duramente l'Occidente: "Vogliamo smettere di dipendere dalla fornitura di qualsiasi cosa dall'Occidente per garantire lo sviluppo di industrie fondamentali per la nostra patria"

Ucraina, la propaganda di Lavrov: "I politici occidentali sono andati male a scuola, non capiscono"
Sergei Lavrov

globalist

24 Maggio 2022 - 09.50


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Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov torna a parlare, e lo fa attaccando i politici occidentali: “Dicono che la Russia deve essere sconfitta, che si deve sconfiggere la Russia, farla perdere sul campo di battaglia. I politici occidentali devono essere andati male a scuola. Traggono le conclusioni sbagliate dalla loro comprensione del passato e di cosa sia la Russia”.

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Lavrov è intervenuto nell’ambito del progetto Gymnasium. Dopo aver ricordato che una gran parte della popolazione ucraina “è legalmente privata dell’opportunità di continuare a vivere usando la propria lingua madre, di crescere figli in chiave culturale russa e in lingua russa”, e che per questo, “dopo molti anni di avvertimenti, non avendo altra scelta, abbiamo iniziato a proteggere gli interessi della sicurezza della popolazione russa nel Donbass”, Lavrov ha aggiunto che i paesi occidentali hanno tradito la Carta delle Nazioni Unite, che sancisce il principio dell’uguaglianza sovrana degli Stati: “Ritengono che la sovranità sia solo la loro”, ha affermato il ministro. La Russia farà affidamento solo su se stessa e su quei paesi che hanno dimostrato la loro affidabilità e “non ballano sulla melodia di qualcun altro” ha poi aggiunto.

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“Se i paesi occidentali tornano in sé e offrono una qualche forma di cooperazione, allora decideremo”, ha detto, spiegando però che, se l’Occidente “quando supererà la sua frenesia” vorrà offrire qualcosa alla Federazione Russa in termini di ripresa delle relazioni, Mosca valuterà seriamente se ne ha bisogno o meno. Lavrov ha quindi evidenziato che la Russia vuole “smettere di dipendere dalla fornitura di qualsiasi cosa dall’Occidente per garantire lo sviluppo di industrie critiche per la sicurezza, l’economia e la sfera sociale della nostra Patria”. Però poi aggiunge: “Ora che l’Occidente è in una posizione dittatoriale, i nostri legami economici con la Cina cresceranno ancora più velocemente”.

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