Aborto, il Senato blocca il provvedimento per estendere il diritto. Biden: "Continuiamo a combattere"
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Aborto, il Senato blocca il provvedimento per estendere il diritto. Biden: "Continuiamo a combattere"

Il presidente Usa ha definito i Repubblicani "meschini" e "sottomessi a Trump", nell'ambito della votazione per allargare il diritto all'aborto a livello federale.

Aborto, il Senato blocca il provvedimento per estendere il diritto. Biden: "Continuiamo a combattere"
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12 Maggio 2022 - 14.35


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Ancora polemiche sul diritto all’aborto negli Stati Uniti. Il Senato ha infatti bloccato il provvedimento che tendeva a garantire alle donne l’accesso alla pratica dell’aborto a livello federale. “Continueremo a combattere”, dice il presidente Joe Biden puntando il dito contro l’ostruzionismo dei repubblicani che, compatti e contando anche sul voto del democratico Joe Manchin, hanno bocciato la misura.  Il blocco era ampiamente atteso ma questo non calma le polemiche. Joe Biden ha definito i Repubblicani “meschini” e “sottomessi a Trump”.

Il provvedimento, che avrebbe recepito trasformando in legge la storica sentenza della Corte Suprema, aveva bisogno di 60 voti per procedere il suo iter. Ne ha ricevuti invece solo 49. Pur dando per scontato il fallimento – visto la spaccatura del senato 50 a 50 e le profonde differenze sull’aborto – i democratici hanno deciso di provare lo stesso per mostrare all’America e agli americani l’estremismo dei repubblicani e per cercare di convincere gli elettori indecisi a eleggere un maggior numero di liberal alle prossime elezioni di novembre.

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Il dibattito sull’aborto si è riacceso nelle ultime settimane con la fuga di notizie dalla Corte Suprema. I saggi sembrano infatti orientati a capovolgere la Roe v. Wade, la sentenza del 1973 che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti. Le bozza di decisione firmata dal giudice Alito e pubblicata dai media americani ha infiammato gli animi e scatenato proteste in tutta America, con le donne in campo decise a preservare il loro diritto di scelta di fronte a una Corte Suprema a maggioranza conservatrice.

I democratici sono corsi ai ripari dichiarando battaglia in difesa di un diritto ormai acquisito e che, a loro parere, va tramutato ora in legge per essere difeso. “Non smetteremo mai di difendere le nostre libertà fondamentali. Gli americani dovranno ricordarsi alle urne in novembre di chi ha cercato di punire e controllare le decisioni delle donne”, afferma la speaker della Camera, Nancy Pelosi.  “Tristemente il Senato ha fallito nel difendere il diritto di scelta delle donne sul proprio corpo”, tuona la vicepresidente Kamala Harris. Parole dure arrivano anche da Biden.

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La bocciatura dei repubblicani in Senato “arriva mentre i diritti costituzionali delle donne sono sotto attacco e va contro la volontà della maggioranza degli americani”, dice il presidente cogliendo l’occasione per ricordare agli elettori di votare democratici pro-scelta alle prossime elezioni. Biden poi rassicura le donne: anche di fronte all’incapacità del Congresso di agire “continueremo a valutare misure e strumenti” per difendere il loro diritto di scelta.

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