Per la prima volta dall’inizio della guerra, Volodymyr Zelensky ha aperto alla possibilità di cedere Crimea e Donbass alla Russia, per trovare la pace. L’indiscrezione proviene da un colloquio avuto dal presidente ucraino con degli analisti britannici, durante il quale Zelensky avrebbe sostenuto questa nuova posizione.
Il compromesso sarebbe possibile, qualora la Russia si ritirasse sulle posizioni precedenti al 23 febbraio. La pace, quindi, potrebbe essere raggiunta grazie al riconoscimento dell’annessione russa della Crimea e della parte di Donbass occupata dal 2014. La svolta di Zelensky sarebbe radicale e improvvisa, visto che il premier ucraino ha sempre parlato dell’inviolabilità dell’integrità territoriale del suo paese.
Al momento non sono arrivate repliche ufficiali da parte del Cremlino, che continua con le operazioni militari in tutta Ucraina.