L’esercito russo ha colpito e reso non operative 6 stazioni ferroviarie in Ucraina centrale e occidentale, usate “per rifornire le truppe ucraine in Donbass di armi e munizioni prodotte da Stati Uniti e Paesi europei”. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, nel briefing mattutino. Konashekov ha indicato in Podbortsy, Leopoli, Volonets, Tymkove e Pyatikhatka le zone colpite ieri. Il ministero ha inoltre riferito che le forze russe hanno colpito 40 obiettivi militari ucraini, tra cui quattro depositi di munizioni.
La Ue: aiuti militari alla Moldova
L’Ue intende fornire alle forze armate moldave ulteriori equipaggiamenti militari, ha affermato il capo del Consiglio europeo, Charles Michel, in una conferenza stampa congiunta in Moldova con la presidente Maia Sandu.
“Quest’anno abbiamo in programma di aumentare in modo significativo il nostro sostegno alla Moldova fornendo alle sue forze armate ulteriori equipaggiamenti militari”, ha affermato. Michel ha aggiunto che l’UE fornirà anche sostegno nella lotta contro la disinformazione e gli attacchi informatici.
“Riguardo al supporto militare alla Moldova, alcune decisioni sono già state prese. Ad esempio, intendiamo aumentare il nostro supporto nel campo della logistica, della difesa informatica. Ma oggi abbiamo discusso per vedere come possiamo fornire più sostegno militare”, ha affermato Michel.
Michel ha anche sottolineato l’importanza di evitare azioni che possono portare a un’escalation intorno alla Transnistria e alla Moldova. “Per noi è estremamente importante evitare qualsiasi escalation: non riteniamo intelligente fare dichiarazioni provocatorie sulla situazione in Moldova o Transnistria”, ha affermato Michel.