La Russia prende di mira i depositi di armi arrivate dagli Usa e dall’Europa. Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che missili Kalibr hanno colpito e distrutto un deposito di armi e munizioni nell’impianto di produzione di alluminio a Zaporizhia.
Il vicepresidente di Gazprombank Igor Volobuev ha lasciato la Russia per l’Ucraina dove ha dichiarato che si unira’ ai ranghi della difesa contro le truppe di Mosca. In un’intervista al sito The Insider, il manager ha ricordato di essere originario di Akhtyrka, nella regione di Sumy, e di aver deciso di tornare in Ucraina per difendere la sua patria.
“Non potevo piu’ stare in Russia. Sono originario dell’Ucraina, non potevo piu’ osservare dall’esterno cosa sta facendo la Russia alla mia patria. Voglio rimanere in Ucraina fino alla vittoria”, ha detto Volobuev, che ha definito l’aggressione della Russia contro l’Ucraina un crimine di guerra. Volobuev ha anche messo in dubbio le versioni ufficiali degli omicidi-suicidi ravvicinati dell’ex vicepresidente della Gazprombank Vladislav Avaev a Mosca e dell’ex top manager del gigante energetico Novatek Serghei Protosenya in Spagna.
“Droni lanciati dall’Ucraina” nella notte sono stati avvistati in Transnistria, la repubblica separatista filo-russa della Moldavia. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno della Transnistria, dopo l’avvistamento dei droni sono stati esplosi colpi dal territorio ucraino verso il villaggio di Cobasna, che ospita un grande deposito di munizioni.
Missili Kalibr russi hanno colpito e distrutto un deposito di armi e munizioni fornite da Usa ed Europa nell’impianto di produzione di alluminio a Zaporizhia, in Ucraina. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, come riportano i media russi.
Il produttore di gas russo Gazprom ha fatto sapere che continuano le sue forniture di gas naturale all’Europa attraverso l’Ucraina in linea con le richieste dei consumatori europei. Ma ha precisato di aver ricevuto oggi meno richieste rispetto al giorno precedente: sono state infatti pari a 48,7 milioni di metri cubi per la giornata del 27 aprile, in calo rispetto ai 56 milioni di metri cubi del 26 aprile.
Le forze di sicurezza russe hanno arrestato due russi a Belgorod che stavano preparando un sabotaggio in una infrastruttura di trasporto. Lo riferisce l’Fsb, come riporta Ria Novosti. “Il Servizio di sicurezza federale della Federazione russa a Belgorod, ha arrestato due persone che si preparavano a commettere un sabotaggio in una delle infrastrutture di trasporto della regione di Belgorod. “E’ stato stabilito che queste persone hanno inviato informazioni sul personale militare delle forze armate russe che ha preso parte all’operazione militare speciale”, si legge nella nota. L’Fsb ha poi aggiunto che i due arrestati hanno confessato. Un’indagine e’ stato aperto per “preparativi di sabotaggio”. Autorità e media russi avevano segnalato in mattinata esplosioni e un incendio a Belgorod in un deposito di munizioni vicino al villaggio di Stara Nelidovka, a circa 15 chilometri dal confine ucraino.
La Polonia non intende piu’ acquistare gas da societa’ russe. Lo ha confermato il ministro per le Infrastrutture energetiche, Piotr Naimsky, in una intervista alla radio Rmf, riportata dalla Tass. Alla domanda se la Polonia acquistera’ gas dalla Russia nel prossimo futuro, Naimsky ha risposto: “No. Non compreremo gas dalle societa’ russe”. Il ministro ha sottolineato che la Polonia si stava preparando a rinunciare al gas russo da sei anni.
Naimsky ha assicurato che non ci saranno difficolta’ a rifornire i consumatori polacchi. “Posso garantire che il gas ci sara’, a meno che non si verifichi una sorta di cataclisma. In condizioni prevedibili, avremo forniture di gas”, ha spiegato.
Si intensifica l’offensiva russa nell’Est dell’Ucraina. I soldati dell’esercito ucraino si sono ritirati tra tre villaggi nella regione di Kharkiv e di altri due nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa ucraino, spiegando che le forze russe hanno preso i villaggi di Velyka, Komyshuvakha e Zavody nella regione di Kharkiv e quelli di Zarichne e Novotoshkivske, nella regione di Donetsk.
Gazprom ha interrotto le forniture di gas a Bulgaria e Polonia perche’ non hanno pagato in rubli. Polonia e Bulgaria sono i primi paesi ad avere il loro gas tagliato dal principale fornitore europeo da quando Mosca ha iniziato quella che chiama una speciale operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto ai paesi che definisce “ostili” di accettare uno schema in base al quale aprirebbero conti presso Gazprombank e pagherebbero le importazioni di gas russo in euro o dollari che verrebbero convertiti in rubli. “I pagamenti per il gas fornito dal 1 aprile devono essere effettuati in rubli utilizzando i nuovi dettagli di pagamento, di cui le controparti sono state informate in modo tempestivo”, ha detto Gazprom.
Le consegne di gas russo alla Polonia sono state ripristinate dopo essere state interrotte brevemente. Lo afferma la rete dell’Unione europea degli operatori di trasporto del gas, citata da Reuters. La societa’ statale polacca Pgnig aveva detto in precedenza che le forniture da Gazprom attraverso l’Ucraina e la Bielorussia sarebbero state ridotte alle 8 di questa mattina.
“L’obiettivo finale della Russia non e’ solo conquistare l’Ucraina, ma smembrare tutta l’Europa centrale e orientale e sferrare un colpo globale alla democrazia”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensly, in un videomessaggio diffuso nella notte su Telegram. L’offensiva nel Donvbass e nella regione di Odessa “causera a Mosca nuove perdite”, ha assicurato il presidente.
L’Ucraina controlla la quasi totalita’ del suo spazio aereo e la Russia non e’ riuscita a distruggere la difesa aerea di Kiev. Lo rende noto il bollettino dell’intelligence britannica che spiega che l’attivita’ aerea di Mosca e’ prevalentemente focalizzata sul sud ed est Ucraina e fornisce supporto alle forze di terra russe. “Mosca, aggiunge, continua ad avere come obiettivo gli asset militari ucraini e le strutture logistiche del Paese”. “La maggior parte dei raid russi a Mariupol, si legge ancora, sono stati condotti con l’utilizzo di bombe a caduta libera non-guidate che riducono la capacita’ di controllo di Mosca e aumentano il rischio di vittime civili”.
Una serie di esplosioni sono state avvertite nella città russa di Belgorod, vicino al confine ucraino, mentre un incendio è stato segnalato in un deposito di munizioni, secondo la Reuters. Secondo il governatore regionale Vyacheslav Gladkov nessun civile sarebbe stato ferito dalle fiamme divampate vicino al villaggio Staraya Nelidovka.
L’Australia invierà sei obici M777 e munizioni all’Ucraina, come parte di uno stanziamento di 26,7 milioni di dollari in dotazioni militari, come risposta alla “brutale, implacabile e illegale invasione della Russia”. Lo hanno annunciato in una nota il primo ministro Scott Morrison e il responsabile della Difesa Peter Dutton. “Questa ulteriore assistenza militare sosterrà ulteriormente l’Ucraina nella sua risposta alla brutale, implacabile e illegale invasione della Russia”, hanno scritto i due uomini politici. “I 26,7 milioni di dollari di nuovo sostegno all’Ucraina portano il contributo totale dell’Australia all’assistenza militare difensiva all’Ucraina a oltre 225 milioni di dollari”, hanno aggiunto.
La Russia ha lanciato 1.300 missili contro l’Ucraina dall’inizio dell’invasione, il 24 febbraio scorso. Lo ha annunciato il viceministro della Difesa Anna Malyar, riferisce Ukrinform. “Secondo i nostri dati, le loro riserve sono già più che dimezzate”, ha aggiunto spiegando che i missili in questione sono tutti quelli lanciati dalle forze aeree, quelle marittime e terrestri.
“Il mondo libero ha diritto all’autodifesa”, ha dichiarato martedì sera il presidente ucraino Zelenskiy nel corso della conferenza stampa congiunta a Kiev con il capo della Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. “Non ci sono quasi più persone nel mondo libero che non capiscano che la guerra della Russia contro l’Ucraina è solo l’inizio”, ha aggiunto. “L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intero centro e l’est dell’Europa e assestare un colpo globale alla democrazia. Pertanto, il mondo libero ha diritto all’autodifesa. Ed è per questo che aiuterà ancora di più l’Ucraina”.