La vice ministra russa Anna Soroka respinge le accuse rivolte ai russi, aggiungendo che senza gli aiuti umanitari offerti dal suo Paese nel 2014 ci sarebbero stati quattro milioni di morti in due settimane. “Il conflitto in Donbass è in corso da otto anni e sono stati commessi crimini di guerra terribili, gli ucraini hanno creato condizioni in cui è impossibile sopravvivere”. Queste le parole della vice ministra russa nell’intervista mandata in onda a “Controcorrente” lunedì 18 aprile.
“Abbiamo registrato oltre cento episodi di torture e maltrattamenti, hanno bloccato le forniture di acqua e costruito un embargo nella dimensione sociale”, aggiunge la vice ministra degli Esteri della Repubblica popolari di Lugansk. Quindi, Anna Soroka, che è anche a capo della Commissione che indaga su crimini che sarebbero stati commessi dall’esercito ucraino, prende le distanze dal massacro di Bucha: “Non riesco immaginare i soldati russi fare tutto questo. Le truppe sono arrivate e poi sono andate via spontaneamente”.
E di fronte alle immagini che mostrerebbero i corpi a terra già durante l’occupazione, commenta: “Perché se i satelliti americani hanno scattato quelle foto non sono state pubblicate subito?”.