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Ucraina, Scurati: "Putin assomiglia a Hitler, non a Mussolini. All'Europa serve un esercito"

Antonio Scurati, scrittore premio Strega nel 2019, ha commentato l'atteggiamento dell'Europa nel conflitto: "Noi europei occidentali dobbiamo ammettere che siamo arrivati ciechi e impreparati a questa guerra"

Ucraina, Scurati: "Putin assomiglia a Hitler, non a Mussolini. All'Europa serve un esercito"
Antonio Scurati

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11 Aprile 2022 - 10.20


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Lo scrittore Antonio Scurati, premio Strega 2019 con M. Il figlio del secolo, in questi in uscita negli Stati Uniti, ha commentato la crisi in Ucraina su Repubblica. “Sostengo che l’Europa occidentale debba marciare unita, differenziandosi con una propria visione geopolitica, perché i suoi valori e i suoi interessi non coincidono sempre con quelli degli Usa”. A parlare sulle pagine di Repubblica è Scurati a maggio pubblicherà, per Bompiani, il nuovo libro Guerra. Il grande racconto delle armi da Omero ai giorni nostri. Parlando del conflitto in Ucraina, lo scrittore riflette sul ruolo dell’Europa:

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“Dobbiamo fare una discorso di verità, noi europei occidentali, ed ammettere che siamo arrivati ciechi e impreparati a questa guerra che si svolge ai confini di casa nostra. Non l’abbiamo voluta vedere arrivare. Abbiamo chiuso gli occhi davanti a quel che Putin faceva in Cecenia, in Georgia, in Crimea, in Siria, e agli oppositori interni, ma allo stesso tempo siamo rimasti gregari della Nato, i cui interessi non coincidono più da tempo con i nostri […] L’Europa avrebbe dovuto costruire un esercito europeo: una forza militare, votata alla pace, che rispecchiasse la nostra identità. Se ciò finora non è avvenuto dipende dal fatto che l’Europa non sa più cos’è. L’Europa occidentale è molta diversa da quella orientale, e infatti uno degli errori storici è stato allargarla a Paesi come Polonia e Ungheria che non condividono la nostra stessa idea di democrazia”.

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Per Scurati, dunque, questa guerra è l’occasione per ripensare l’Europa e i suoi confini perché “siamo diversi dagli Usa, ma anche diversi dall’Europa dell’Est”. E a chi gli domanda se l’Ucraina possa entrare in Ue replica che trova la sua richiesta legittima, “a condizione che dimostri di voler rispettare i valori del trattato di Lisbona”. Intanto cosa bisogna fare per provare a fermare la guerra? “Sotto la sferza della tragica necessità va sostenuto il popolo ucraino”.

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Alla domanda “Putin a quale dittatore assomiglia?”, Scurati risponde: “Fermo restando le dovute differenze storiche Putin è più simile a Hitler che a Mussolini. Sul piano della propaganda è ricorso al pretesto della difesa delle minoranze germanofone nei Sudeti e a Danzica per giustificare l’aggressione a Cecoslovacchia e Polonia. Lo stesso schema che Putin ha applicato invadendo l’Ucraina. Inoltre, Putin come Hitler, se incontra resistenza rade al suolo le città”.

I rapporti con Putin in Italia sono stati coltivati dalla destra, viene fatto notare allo scrittore, che commenta: “E volevano che ci sganciassimo dall’Europa, entrando nella sua orbita. Infatti ora Salvini tace, perché troppo compromesso con la Russia. Sarà condannato senza appello dalla storia. Ma già adesso, secondo me, ha perso ogni titolarità a fare politica”.

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