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Macron lancia un nuovo progetto: "Ora un grande movimento politico di unità e di azione"

Emmanuel Macron ha preso la parola dal suo quartier generale situato a Porte de Versailles, dopo il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali in Francia che lo vede in testa con il 28 per cento dei voti e al ballottaggio con Marine Le Pen

Macron lancia un nuovo progetto: "Ora un grande movimento politico di unità e di azione"
Emmanuel Macron

globalist

10 Aprile 2022 - 22.57


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Emmanuel Macron ha preso la parola dal suo quartier generale situato a Porte de Versailles, dopo il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali in Francia che lo vede in testa con oltre il 28 per cento dei voti e al ballottaggio con Marine Le Pen. “La vostra fiducia mi onora, mi obbliga e mi impegna”, le prime parole del presidente uscente, “Potete contare su di me per mettere in atto questo progetto di progresso, apertura e indipendenza dalla Francia che abbiamo difeso durante questa campagna” elettorale.

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“Chiedo a tutti coloro che da sei anni e fino a questa sera si sono impegnati a lavorare al mio fianco per trascendere se stessi di riunirsi in un grande movimento politico di unità e di azione”, ha proseguito Macron.

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 “Voglio salutare tutti i candidati presenti al primo turno”, ha aggiunto il presidente e candidato alla rielezione, “Grazie per applaudirli. Fin dall’inizio e sempre difendiamo le convinzioni con forza ma nel rispetto di tutti e di ognuno. Grazie per questo. Conosco la delusione dei candidati di cui ho appena citato i nomi. Ringrazio Anne Hidalgo, Yannick Jadot, Valerie Pecresse e Fabien Roussel, che questa sera mi hanno sostenuto”.

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Macron punta inoltre a “contattare tutti coloro che vogliono lavorare per la Francia”: ha detto di “essere pronto a inventare qualcosa di nuovo per riunire sensibilità diverse per costruire con loro un grande movimento”.

Emmanuel Macron ha proseguito il suo discorso: “Non commettiamo errori, nulla è finito. Il dibattito che avremo nei prossimi quindici giorni è decisivo per il nostro Paese e per l’Europa. Vogliamo una Francia indipendente perché forte dal punto di vista economico, ecologico, agricolo e culturale? (…) Vogliamo una Francia dove, attraverso l’ecologia, si riducono le bollette per il riscaldamento e l’auto elettrica per tutti? Vogliamo una Francia che continui a fidarsi della scienza, della ragione, della competenza, come abbiamo fatto in questi anni?”, si è chiesto retoricamente Macron.

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“Io voglio una Francia che si batta con determinazione contro il separatismo islamista, ma non una Francia che impedisca a musulmani ed ebrei di mangiare secondo i (precetti) della loro religione. Voglio una Francia che faccia parte di un’Europa forte, non una Francia che lasci l’Europa con soltanto l’internazionale dei populisti e degli xenofobi come suoi alleati”, ha aggiunto accusando anche Marine Le Pen, la sua rivale al ballottaggio.

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