Sono stati aperti uffici di arruolamento per ‘volontari’ siriani che siano disposti ad andare sul fronte ucraino per combattere per la Russia. Questo accade esattamente nella regione siriana petrolifera di Dayr az Zor.
Lo mostrano delle immagini diffuse nelle ultime ore dalla tv russa Zvezda, di proprietà del ministero della difesa di Mosca, a conferma di quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
“Un nuovo gruppo di volontari siriani ha espresso il desiderio di andare nel Donbass e combattere contro i nazionalisti ucraini”, si legge nella didascalia del video apparso sui social media della tv governativa russa. L’Osservartorio dal canto suo afferma che a Dayr az Zor la coscrizione è stata aperta grazie anche alla mediazione di Husam Qaterji, tra i più noti signori della guerra siriani, legato a doppio filo sia con i rappresentanti russi in Siria sia col governo centrale di Damasco.
Qaterji, che anche tramite le sue potenti milizie, gestisce il traffico di petrolio greggio e altre materie prime dalla Siria orientale alle altre zone del paese, è da anni inserito nella lista nera dell’Unione Europea delle personalità siriane colpite da sanzioni di Bruxelles.
Secondo la tv russa, dal governo siriano sono stati inviate in Donbass più di 110 tonnellate di aiuti umanitari: sugli scatoloni «contenenti frutta, vestiti caldi, scarpe per bambini e altri beni essenziali», è stato affisso in evidenza il logo «Z» che indica il sostegno alle operazioni militari di Mosca in Ucraina.