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Cina e Usa ai ferri corti su Taiwan, Pechino avverte: "L'isola non ha il diritto di partecipare all'Onu"

Ieri Blinken aveva invitato i Paesi dell’Onu a sostenere la “robusta e significativa partecipazione di Taiwan nel sistema delle Nazioni Unite"

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Tsai Ing-wen, presidente di Taiwan

admin

27 Ottobre 2021


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Sale ancora la tensione tra Cina e Usa sulle sorti dell’ isola di Taiwan. La Cina lancia un duro monito a Usa e Taiwan sulla partecipazione di Taipei all’Onu, in quanto l’isola è parte della Cina. E non manca di sottolineare irritazione anche nei confronti dell’Ue.
“Taiwan non ha alcun diritto di partecipare all’Onu”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio del governo di Pechino per gli Affari con Taipei, Ma Xiaoguang, in quanto le “Nazioni Unite sono una organizzazione governativa internazionale composta da stati sovrani”.
Ieri, il segretario di Stato Antony Blinken ha invitato i Paesi dell’Onu a sostenere la “robusta e significativa partecipazione di Taiwan nel sistema delle Nazioni Unite”.
Secondo Blinken, l’esclusione di Taiwan “mina l’importante lavoro dell’Onu e dei suoi organismi, che beneficiano tutti grandemente dei suoi contributi”.
Ma, citato dai media cinesi, ha ribadito che “Taiwan è parte della Cina”, dato che Pechino considera l’isola una regione ‘inalienabile’ del suo territorio, da riunificare anche con l’uso della forza, se necessario. La Cina, quindi, si oppone a qualsiasi interferenza sulla questione di Taipei e a ogni forma di riconoscimento o di sua partecipazione a livello internazionale.
La questione di Taiwan, infatti, è il principale nodo da sciogliere nelle relazioni con gli Stati Uniti, che mantengono da decenni la cosiddetta ‘ambiguità strategica’, tra il riconoscimento diplomatico della Cina e l’impegno a fornire i mezzi di difesa a Taipei. Per Pechino, infine, è una ‘linea rossa’ da non superare nell’ambito dei rapporti bilaterali con Washington.
La Cina ha espresso la sua irritazione per la visita che una delegazione del Parlamento Ue, guidata dall’eurodeputato francese Raphael Glucksmann, sanzionato a marzo da Pechino, farà la prossima settimana a Taiwan. “Non avere scambi ufficiali in alcuna forma con le autorità di Taiwan è parte essenziale dell’adesione al principio della ‘Unica Cina’. Il Parlamento europeo è un organo ufficiale dell’Ue e se inviasse deputati in visita a Taiwan, violerebbe gravemente l’impegno dell’Ue nei confronti del principio della ‘Unica Cina’, danneggerebbe un interesse principale della Cina e minerebbe il sano sviluppo delle relazioni Cina-Ue”.

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