Trump il golpista: ha chiesto al suo staff di non collaborare all'inchiesta sull'assalto Campidoglio
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Trump il golpista: ha chiesto al suo staff di non collaborare all'inchiesta sull'assalto Campidoglio

I legali di Trump hanno scritto in una lettera che le testimonianze e i documenti sul 6 gennaio sono protetti "dalla diffusione dal privilegio esecutivo e da altri privilegi"

Donald Trump
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8 Ottobre 2021 - 16.50


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Trump ha lanciato il sasso e nascosto la mano per i fatti del 6 gennaio scorso a Capitol Hill.
I legali dell’ex presidente americano infatti hanno sollecitato alcuni ex collaboratori della Casa Bianca, tra cui l’ex capo di gabinetto Mark Meadows, Kash Patel, Dan Scavino e Stephen K. Bannon, a non accogliere la richiesta di informazioni avanzata dagli investigatori del Congresso sulle loro attività relative all’insurrezione del 6 gennaio scorso.
Il gruppo di ex funzionari della Casa Bianca è stato chiamato a testimoniare dalla commissione della Camera che indaga sull’assalto al Campidoglio del 6 gennaio ad opera dei sostenitori Trump e che deve terminare entro la mezzanotte americana, le sei del mattino italiane, la sua raccolta di testimonianze e documenti.
L’assalto, che aveva lo scopo di fermare la certificazione della vittoria di Joe Biden, causò cinque vittime e 140 feriti tra le forze dell’ordine.
I legali di Trump hanno scritto in una lettera che le testimonianze e i documenti sul 6 gennaio sono protetti “dalla diffusione dal privilegio esecutivo e da altri privilegi, tra gli altri quelli relativi alle comunicazioni presidenziali, al processo deliberativo e al rapporto cliente-avvocato”. Non è chiaro se Scavino, Bannon e Meadows abbiano accolto la richiesta di non cooperare.
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