Parole chiare e nette che smontano la narrazione in chiave ‘liberticida’ di misure che sono state prese unicamente per salvaguardare la salute pubblica ad un virus devastante.
“Paesi come l’Italia sono fondati sulle libertà cosiddette negative, è questo il nocciolo della Repubblica per il quale questo Paese ha pagato un prezzo alto”.
Lo storico canadese Michael Ignatieff, alla sua prima volta al FestivalFilosofia a Modena terrà proprio questa mattina una lezione dedicata al rapporto tra libertà negative e positive.
E’ altrettanto chiaro per l’intellettuale che “la libertà di pensare è sempre influenzata dalle tendenze sociali, dalle mode, da vere e proprie ondate che limitano il nostro pensiero, questo perché – ha chiarito Ignatieff – pensare è un’attività sociale”.
All’agenzia Dire sul tema della vaccinazione e delle misure adottate e la possibile diversa reazione popolare qualora al posto di Mario Draghi ci fosse stato un governo di destra, lo storico ha dichiarato: “Le persone si fidano di Draghi, resistere all’uso della vaccinazione- ha aggiunto – è un uso errato della libertà di pensare per proprio conto, alla luce del fatto che le considerazioni scientifiche sono validate a livello internazionale e dibattute, chi pensa di essere più intelligente è arrogante e quella strada – ha ribadito- conduce alla follia”.
Emozione quella che ha descritto vedendo ieri in piazza Grande di sera centinaia di persone “sedute a sentire una lezione sulla geopolitica e la Cina. Ero ammirato- ha detto- e spero che da Modena questo Festival arrivi in tutta Europa”.
Lo storico Ignatieff: "Resistere ai vaccini è fare un uso errato della libertà"
Lo studioso al FestivalFilosofia a Modena dure per i no vax: "Ci sono considerazioni scientifiche sono validate a livello internazionale, chi pensa di essere più intelligente è arrogante e quella strada conduce alla follia"
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18 Settembre 2021 - 11.43
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