L'estrema destra filo-Trump e pro-golpe torna a Capitol Hill: ma è flop

Un raduno di scalmanati a Washington a sostegno degli arrestati in occasione del fallito tentativo di sovvertire con la violenza il voto elettorale

Il flop della "Capitol Riot"

Il flop della "Capitol Riot"

globalist 18 settembre 2021

C’era il timore di una nuova rivolta come quella della scorsa epifania, in cui persero la vita delle persone per la totale pazzia dei fan del complottista Trump.

C’era, appunto. Perché la reunion di Washington non ha riscontrato questo enorme successo che in molti speravano.

La notte in realtà è trascorsa tranquilla e finora non sono stati segnalati incidenti.

La manifestazione si svolge davanti al Campidoglio, protetto da transenne e recinzioni alte due metri e mezzo, come dopo l'attacco di nove mesi fa.

La polizia di Capitol Hill ha ottenuto rinforzi da quella della capitale e dalla Guardia Nazionale, che ha schierato cento uomini ma non armati.

Il raduno è iniziato in un clima pacifico e per il momento la manifestazione di Washington appare un flop: i dimostranti sono solo alcune centinaia, tenuti sotto controllo da un ingente dispiegamento di mezzi e agenti, nonché di un elicottero che volteggia tra il Mall, il grande spazio verde e monumentale al centro di Washington, e il Congresso.

Molti gli slogan a favore dell'ex presidente Donald Trump e contro l'attuale inquilino della Casa Bianca, Joe Biden. Presenti anche alcuni contromanifestanti di organizzazioni antifasciste e antirazziste.
Il raduno è organizzato da Matt Braynard, un ex dipendente dello staff elettorale di Trump, e dalla sua "Look Ahead America", un'organizzazione "dedicata a difendere i patrioti americani che sono stati dimenticati dal governo".

La manifestazione ha lo scopo di sostenere le persone detenute dopo la rivolta, circa 63 delle oltre 600 accusate. Alla protesta possono partecipare 700 persone.

Nei giorni scorsi si sono susseguiti gli allarmi dell'Fbi, anche per chat online che parlavano di nuovo assalto al Congresso, di rapire un parlamentare e di prendere di mira chiese liberali e centri ebraici. Ma l'intelligence non ha identificato alcun "piano specifico o credibile associato con l'evento".

Il capo della polizia del Campidoglio, Tom Manger, ritiene che la possibilità maggiore è che la violenza riguardi scontri tra manifestanti e contro-manifestanti. La polizia si sta preparando anche alla possibilità che alcuni manifestanti possano arrivare con armi.