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Vietato per il settimo anno consecutivo il Gay Pride nella Turchia omofoba di Erdogan

La prefettura di Istanbul ha affermato di non ritenere la manifestazione del Pride "appropriata" per ragioni di sicurezza e ordine pubblico. Gli organizzatori: "Non ci potranno impedire di riunirci e renderci visibili"

Gay Pride, Turchia
Gay Pride, Turchia

globalist Modifica articolo

25 Giugno 2021 - 11.28


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Come sempre, nella Turchia di Erdogna, si cerca di reprimere: per il settimo anno consecutivo, infatti, le autorità turche hanno vietato la Marcia dell’Orgoglio Lgbtq+, prevista domani nel quartiere di Maltepe alla periferia asiatica di Istanbul, al culmine degli eventi per la settimana dell’Orgoglio.
Nel suo provvedimento, la prefettura di Istanbul ha affermato di non ritenere la manifestazione del Pride “appropriata” per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, sostenendo che l’evento potrebbe portare ad “azioni ed eventi provocatori”.

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“Non potranno impedire alle persone Lgbtq+ di riunirsi e rendersi visibili”, hanno affermato gli organizzatori, annunciando di voler comunque tenere il corteo.
Nei giorni scorsi, la polizia era già intervenuta disperdendo alcuni eventi cittadini e fermando diversi attivisti.

Il Pride si era svolto pacificamente in Turchia fino al 2014, portando in piazza fino a centomila persone.
Dall’anno successivo, la manifestazione è stata bandita e la polizia ha duramente represso i tentativi di scendere ugualmente in piazza.

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