Una domanda incalzante che ha irritato il presidente russo Vladimir Putin, nella conferenza dopo l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
Rachel Scott, giornalista Abc, ha rivolto il suo quesito: “Signor presidente, la lista dei suoi avversari politici morti o in carcere è lunga. Chiedono libere elezioni, di cosa ha paura?”.
Il presidente russo, che è apparso contrariato dalla domanda della cronista americana, ha replicato.
“Ho già risposto ai suoi colleghi, lo ripeto. Gli Stati Uniti hanno pubblicamente dichiarato la Russia come nemica”.
Nessun ‘reset’, nessuna svolta nel primo vertice di ieri tra Joe Biden e Vladimir Putin, ma nella biblioteca di Villa La Grange a Ginevra è stata stabilita una linea di dialogo e concordato un inizio di collaborazione: dal ritorno dei rispettivi ambasciatori alle consultazioni contro i cyber attacchi sino all’avvio di negoziati sul disarmo.
Con tanto di dichiarazione comune sulla stabilità nucleare volta a scongiurare una guerra atomica.
Resta invece un abisso sui diritti umani, su cui Putin non accetta lezioni.