La Corte Europea ha intimato alla Turchia di liberare il leader curdo Selahattin Demirtaş
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La Corte Europea ha intimato alla Turchia di liberare il leader curdo Selahattin Demirtaş

Demirtaş è l'ex leader del Hdp, il Partito Democratico dei Popoli, ed era - prima di venire arrestato - uno dei principali oppositori politici di Erdogan

Selahattin Demirtaş
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23 Dicembre 2020 - 11.49


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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha intimato alla Turchia di liberare Selahattin Demirtaş, il principale politico curdo arresttao nel 2016 per ‘ragioni politiche’, secondo la sentenza della Corte.
Demirtaş è l’ex leader del Hdp, il Partito Democratico dei Popoli, ed era – prima di venire arrestato – uno dei principali oppositori politici di Erdogan, tanto da arrivare a conquistare, nelle elezioni del 2015, alcuni seggi in Parlamento, un risultato sorprendente per un partito filo-curdo in Turchia. 
In seguito al fallito colpo di stato del luglio 2016, Erdogan ha operato una durissima repressione degli oppositori politici e Demirtaş è stato arrestato insieme ad altri leader curdi. Ma Demirtaş non aveva alcun collegamento con il colpo di stato, come ha ribadito la Coret Europea, che nella sentenza ha scritot che il suo arresto aveva il solo scopo di colpire il pluralismo e ridurre la libertà del dibattito politico. 
Ovviamente, la Turchia non rispetterà la sentenza: già nel 2018 la Corte aveva intimato la liberazione di Demirtaş ma la Turchia ha risposto che la Corte non ha giurisdizione. Erdogan è solito riferirsi a Demirtaş come “terrorista”. 

Leggi anche:  Storia di Selahattin Demirtas, il Gramsci curdo che resiste a Erdogan
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