In Israele riaprono le scuole medie, ma i contagi continuano a salire
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In Israele riaprono le scuole medie, ma i contagi continuano a salire

Il 2 dicembre superati 1500 casi e si pensa già a nuovi confinamenti. Indice di contagio a 1,14, riaperti anche alcuni centri commerciali

Scuole in Israele
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6 Dicembre 2020 - 10.40


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Dopo due mesi di didattica a distanza in Israele tornano oggi sui banchi centinaia di migliaia di studenti delle medie (la domenica è per il paese giorno lavorativo).

I ragazzi delle medie erano gli ultimi rimasti a casa, dopo che a fine ottobre il governo ha cominciato ad allentare gradualmente il secondo lockdown.

Ma intanto i contagi stanno cominciando a risalire – il 2 dicembre per la prima volta da settimane si è superata la soglia dei 1500 nuovi casi, tanto che si temono nuove misure di confinamento.

Il nuovo sistema impone un massimo di 20 alunni per classe, in base al quale i ragazzi alternano lezioni a distanza e in presenza. Nelle zone rosse e arancioni le scuole rimangono chiuse.

In occasione del black Friday, il governo ha riaperto la settimana scorsa 15 centri commerciali in un progetto pilota.

L’esecutivo dovrà decidere oggi se e come continuare le aperture.

Si prevede uno scontro, riferisce Times of Israel, fra il ministro della salute Yuli Edelstein che vorrebbe richiuderli subito e i dicasteri economici che insistono per riaprire altri shopping center.

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Il ministero della Sanità vorrebbe stabilire fin d’ora un criterio chiaro per far scattare un possibile terzo lockdown, che potrebbe essere un indice di contagio Rt all’1,4.

Attualmente l’Rt è all’1,19, un dato quasi raddoppiato nel corso dell’ultimo mese.

Il governo ha intanto deciso di non imporre particolari misure in occasione di Hannukah, la festa delle luci, fra l’8 e il 10 dicembre, ma chiede a tutti di celebrare solo fra conviventi.

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