Ammassati per sciare: in Svizzera accade quello che la destra voleva accadesse anche in Italia
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Ammassati per sciare: in Svizzera accade quello che la destra voleva accadesse anche in Italia

Le immagini scattate ala stazione sciistica di Verbier, nel Canton Vallese, e hanno sollevato non poche polemiche. Ed era inevitabile che accadesse. Se continuerà così bisognerà chiudere i confini con la Svizzera

La stazione sciistica di Verbier, nel Canton Vallese, in Svizzera
La stazione sciistica di Verbier, nel Canton Vallese, in Svizzera
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6 Dicembre 2020 - 16.44


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Irresponsabili, idioti e pericolosi anche per gli italiani: lunghe code, con persone abbarbicate e accalcate all’ingresso degli impianti e davanti alla funivia. 

Le immagini sono state scattate sabato alla stazione sciistica di Verbier, nel Canton Vallese, e hanno sollevato non poche polemiche in tutta la Svizzera. 

Il Paese, pur di salvare la stagione invernale nell’era Covid, ha deciso nei giorni giorni – al contrario di altri – di tenere aperti gli impianti confidando in alcune regole e nella responsabilità degli sciatori. Però, dalle immagini che hanno fatto il giro dei social, a Verbier l’organizzazione non ha funzionato come avrebbe dovuto. 

Le foto, infatti, riportano alla mente le scene degli assembramenti del 24 ottobre a Cervinia.  Quegli stessi assembramenti che hanno spinto il governo alla decisione di vietare l’apertura degli impianti da sci per i grossissimi rischi. Decisioni che hanno scatenato le proteste della destra, da sempre dalla parte delle corporazioni e mai di quella della gente che muore o si ammala.

“La situazione è inaccettabile”, ha detto il consigliere di Stato vallesano, Christophe Darbellay.

Dal 22 dicembre, comunque, l’apertura delle singole stazioni invernali sarà autorizzata dai cantoni solo se la situazione epidemiologica lo consentirà. Inoltre, la portata degli impianti chiusi come le ovovie e le funivie, finora non regolata, verrà ridotta a due terzi. Lo ha spiegato in una conferenza stampa Alain Berset, consigliere federale capo del Dipartimento dell’Interno. 

I cantoni dovranno controllare le regole nei comprensori sciistici (obbligo della mascherina facciale negli impianti di trasporto e distanziamento nelle file di attesa) e in caso di abusi ripetuti revocare l’autorizzazione.

Tante belle parole: ma quale sarà l’impatto degli assembramenti di questi giorni? E quali le ricadute in Italia?

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