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Le condizioni di Zanardi sono stabili, ma il quadro neurologico resta molto grave

Sempre tenuto in coma farmacologico, il campione paralimpico prosegue il lento recupero iniziato dopo l'intervento neurochirurgico nel policlinico senese.

Zanardi
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22 Giugno 2020 - 07.28


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Rimangono stabili le condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte dal 19 giugno. La terza notte di degenza in terapia intensiva è trascorsa senza variazioni. Le condizioni cliniche rimangono quindi invariate nei parametri cardio-respiratori e metabolici mentre resta grave il quadro neurologico. Il paziente è sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi è riservata. L’équipe multidisciplinare che lo ha in cura valuterà nei prossimi giorni eventuali azioni diagnostico-terapeutiche da intraprendere. Il prossimo bollettino medico sarà trasmesso alle ore 12 del 23 giugno.

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La terza notte di degenza
in terapia intensiva è trascorsa senza variazioni. Le condizioni cliniche rimangono invariate nei parametri cardio-respiratori e metabolici mentre resta grave il quadro neurologico”. Recita così il nuovo bollettino medico di Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte dal 19 giugno. “La notte tra domenica e lunedì è passata tranquilla, siamo fiduciosi. Il percorso non sarà breve, avremo bisogno di tempo per valutare Zanardi nelle prossime settimane”. ha detto il responsabile dell’emergenza-urgenza dell’ospedale Le Scotte di Siena, Sabino Scolletta, parlando ad Agora’, in onda su Rai 3. Lo scorso venerdì pomeriggio, il campione paralimpico bolognese è stato coinvolto in un incidente stradale con un mezzo pesante, che veniva in direzione opposta, lungo la strada 146, nel territorio comunale di Pienza (Siena). Trasportato con l’elisoccorso al policlinico universitario senese, Zanardi è stato operato alla testa e ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

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Scolletta ha spiegato che sono “buoni i parametri cardiovascolari, respiratori e metabolici”, ma “serve cautela, il cambiamento potrebbe essere repentino”. Sull’ipotesi che venga ridotta gradualmente, già dalle prossime ore, la sedazione a cui è sottoposto Zanardi, per arrivare al risveglio che permetterebbe di valutare il danno neurologico, il medico ha mostrato molta cautela: “Risveglio? Pensiamo più nei prossimi giorni che nelle prossime ore. Al cervello serve tempo e riposo”. 

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