La proposta dei Verdi in Germania: abolire la parola 'razza' dalla Costituzione
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La proposta dei Verdi in Germania: abolire la parola 'razza' dalla Costituzione

La Costituzione tedesca, scritta dopo la guerra, resta, per i Verdi intrisa di una visione razziale e biologista ereditata dal XIX secolo e quindi oggi obsoleta.

Robert Habeck
Robert Habeck
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12 Giugno 2020 - 08.46


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I Verdi tedeschi, la seconda forza politica del Paese, hanno proposto una modifica alla Costituzione (approvata in Germania l’8 maggio del 1949), suggerendo la cancellazione del termine ‘razza’. “È tempo di dimenticare il razzismo” dice Robert Habeck, leader dei Verdi. 
Il passaggio della Costituzione in questione è l’articolo 3 secondo cui “nessuno deve essere discriminato o privilegiato in ragione del suo genere, della sua discendenza, della sua razza, della sua lingua e della sua patria di origine, della sua fede, delle sue opinioni religiose o politiche”.
Per i Verdi “non ci sono ‘razze’. Ci sono esseri umani”. La Costituzione tedesca, scritta dopo la guerra, resta, per i Verdi intrisa di una visione razziale e biologista ereditata dal XIX secolo e quindi oggi obsoleta. Argomenti simili erano stati portati avanti già a febbraio dopo l’attentato a sfondo razziale di Hanau dove un uomo tedesco aveva ucciso nove persone di origine straniera.
Il partito ecologista ha raccolto il sostegno alle modifiche da parte della sinistra radicale Die Linke, del partito liberale FDP e anche dei Socialdemocratici del SPD, partner di minoranza della coalizione di governo con i Cristianodemocratici della cancelliera Angela Merkel.
La Cdu è rimasta fino ad ora in silenzio sulla questione ma il ministro dell’Interno tedesco, il bavarese conservatore Horst Seehofer, si è detto “aperto alla discussuone”. “Non mi metterò di traverso” su un eventuale modifica, ha dichiarato aggiungendo, però, di ritenere questo dibattito più che altro sul piano teroico e che sarebbe più importante “contenere il razzismo nella pratica”. (Segue)
Al contrario il ministero della Giustizia, portafoglio della Spd, ha difeso il termine “razza” che “non indica chiaramente l’esistenza di differenze tra razze umane nè una qualche accettazione di questo significato, i padri e le madri della Legge fondamentale hanno voluto precisamente inviare un segnale chiaro contro la mania razziale” preesistente nel nazionalsocialismo, ha spiegato la portavoce Stéphanie Krüger.
Nell’ambito del dibattuto il quotidiano conservatore Die Welt ha ironizzato: “Alcuni tedeschi hanno fatto tanti meravigliosi progressi da trovare il termine ‘razza’ insopportabile, però non mandano i loro figli a scuola con arabi e turchi ma dove trovano la loro stessa etnia. È esattamente questo quello che deve cambiare”.

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