Lagarde: "Possibile che l'impatto del Covid sarà peggiore il doppio della crisi del 2008"

"No", la netta risposta della presidente della Bce a una domanda sul possibile scoppio di una crisi del debito alla luce dell'esplosione della spesa pubblica provocata dalla crisi coronavirus.

Christine Lagarde

Christine Lagarde

globalist 27 maggio 2020

La Bce ha preparato diverse stime sull'impatto della crisi coronavirus sull'economia dell'Eurozona ma alla fine è probabile che la perdita di Pil complessiva "sarà tra lo scenario medio e quello severo, ovvero fra l'8 e il 12%, "quindi stiamo parlando del doppio di quella registrata" nella grande crisi finanziaria scoppiata nel 2008.

Lo afferma la presidente della Bce Christine Lagarde in un incontro online con i giovani europei, sottolineando come il risultato finale "dipende dalla velocità di rimozione del lockdown, dalla ripresa, dai danni subiti dai diversi settori, e se ci saranno alcuni paesi più danneggiati" di altri.


"No", la netta risposta della presidente della Bce a una domanda sul possibile scoppio di una crisi del debito alla luce dell'esplosione della spesa pubblica provocata dalla crisi coronavirus. "Tutti i paesi, e non solo nell'Eurozona, hanno dovuto rispondere alla crisi aumentando il debito" osserva la Lagarde, "ma è stata la cosa giusta da fare". Davanti a queste circostanze "vanno prese misure di bilancio, qualunque cosa accada" osserva, ricordando come l'impatto è comunque ridotto dal fatto che "i tassi nell'Eurozona sono notevolmente bassi". Peraltro questi interventi possono essere utili - conclude - "se il debito è speso per trasformare le nostre economie e renderle più efficienti e produttive".