La Scozia vuole l'indipendenza ma Johnson dice no a un nuovo referendum

La premier scozzese Nicola Sturgeon vuole restare nell'Unione Europea e rifiuta la Brexit. E in Scozia il Snp ha fatto il pieno

Nicola Sturgeon firma la richiesta di referendum

Nicola Sturgeon firma la richiesta di referendum

globalist 13 dicembre 2019
Con la Brexit (in attesa di capire cosa accadrà in Irlanda) sicuramente si aprirà il caso Scozia:  "Il primo ministro ha detto chiaramente che rimane contrario ad un secondo referendum per l'indipendenza, sostenendo la maggioranza della popolazione in Scozia che non vuole tornare a divisioni ed incertezza".
E' quanto ha detto un portavoce di Downing Street riferendo della telefonata di Boris Johnson alla premier scozzese Nicola Sturgeon che oggi ha riproposto la questione dell'indipendenza della Scozia - dove non hanno vinto i tories del premier - dal Regno Unito.
Per Johnson "i risultati del referendum del 2014 sono decisivi e devono essere rispettati", ha detto ancora il portavoce riferendosi alla precedente consultazione in cui gli indipendentisti sono stati battuti. Ribadendo l'impegno di Johnson a "rafforzare l'unione", il portavoce ha poi detto che il premier ha sottolineato come la Brexit, che "ora lui è nella posizione di realizzare", darà "certezze alle aziende scozzese e migliorerà la vita delle persone in tutta la Scozia".
"Ancora una volta la Scozia ha detto no alla Brexit", aveva detto Sturgeon commentando i risultati elettorali locali che hanno visto la netta vittoria del suo Snp.