Avviando il primo processo al mondo contro aguzzini governativi siriani, la procura generale tedesca ha chiesto il rinvio a giudizio per due ex-funzionari dei servizi segreti di Bashar al-Assad accusati di crimini contro l’umanità per aver torturato, in decine di casi a morte, migliaia di oppositori.
Lo riferisce l’agenzia Dpa citando la procura generale di Karlsruhe e una ong tedesca.
I foreign fighters tedeschi ancora prigionieri
I foreign fighters partiti dalla Germania per combattere a fianco dello Stato Islamico continuano a rimanere prigionieri dei curdi nel nord della Siria. Lo ha assicurato oggi Bruno Kahl, capo del Bnd, i servizi d’intelligence esterna.
“A quanto sappiamo i combattenti che conosciamo non sono fuggiti”, ha detto Kahl, intervenendo al parlamento tedesco. Al momento, ha proseguito, sono fuggite solo alcune donne che si trovavano nei campi dei famigliari dei combattenti dell’Isis. Kahl ha comunque sottolineato che la situazione è cambiata con l’offensiva turca e potrebbero esserci tentativi di liberare i foreign fighters prigionieri. Per questo, ha detto, non si può escludere un ritorno incontrollato di alcuni di loro in Germania.
La milizia curda ha chiesto da tempo alla Germania e ad altri paesi europei di riprendersi i foreign fighters. Finora gli stati europei hanno fatto tornare solo alcuni bambini.
La Germania processa due 007 di Assad: torturarono a morte migliaia di prigionieri
Si tratta il primo processo al mondo contro aguzzini governativi siriani. L'azione portata avanti dalla procura generale di Karlsruhe
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29 Ottobre 2019 - 21.05
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