Putin lancia l'allarme: "c'è il rischio di una guerra nucleare"

Il presidente russo: "il mondo sottovaluta questo pericolo. Lo sfacelo del sistema di deterrenza internazionale, acuito dalla decisione degli Usa di uscire dal trattato Inf, aumenta l'incertezza"

Vladimir Putin

Vladimir Putin

globalist 20 dicembre 2018
Vladimir Putin lancia l'allarme: "il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare". Queste le parole del presidente russo che ha sottolineato come lo "sfacelo" del sistema di deterrenza internazionale, acuito dalla decisione degli Stati Uniti di uscire dal trattato Inf (che nel 1987 mise fine ai missili nucleari a raggio intermedio installati da Usa e Urss sul territorio europeo) aumenta l'incertezza".
"Le armi della Russia - ha affermato ancora Putin - servono a mantenere la parità strategica e se arriveranno i missili in Europa poi l'Occidente non squittisca se noi reagiremo. Ma io confido che l'umanità avrà abbastanza buon senso per evitare il peggio".
Durante una conferenza stampa a Mosca con circa 1.700 giornalisti accreditati, Putin ha anche auspicato "un balzo in avanti tecnologico per entrare in questo secolo" che consenta alla Russia di entrare "nel gruppo dei migliori Paesi del mondo".
Il presidente russo ha poi puntato il dito contro le ipotesi di "abbassare" la soglia di tolleranza riguardo alle armi nucleari, cioè introdurre armi atomiche "per uso tattico", sostenendo che questo potrebbe portare a una "catastrofe globale". Inoltre esistono i missili balistici senza testate nucleari e noi dunque "non possiamo sapere", se viene lanciato un missile balistico, se è armato con testata nucleare o meno, e questo ha un impatto sui "nostri sistemi di difesa" programmati per rispondere "ad un attacco fatale".
Parlando dei rapporti col Giappone, Putin ha stigmatizzato ancora una volta lo scudo missilistico Usa: "per noi questi sistemi non sono solo difensivi perché sono in realtà sincronizzati con l'apparato offensivo, e lo capiamo benissimo".
Nella conferenza stampa il leader del Cremlino ha anche detto che la Russia ha bisogno di una "svolta", un "balzo in avanti per entrare in questo secolo" e agganciare le innovazioni tecnologiche. "Se questo non avviene - ha avvertito - non avremo futuro: per questo il governo sta lavorando a grandi progetti di sviluppo nazionale. Dobbiamo entrare in un'altra lega, nel gruppo dei migliori Paesi del mondo sulla base della parità del potere di acquisto".
"L'Occidente - ha concluso Putin - usa la russofobia e le sanzioni per contenere la potenza della Russia. Non c'è nulla di nuovo, la Russia ha vissuto per tutta la sua storia, nell'800 e nel '900, con qualche forma di restrizioni, basta leggere il carteggio dei diplomatici".