Quattro anni fa il massacro di Shengal: le donne Yazide non dimenticano

Dopo la ferocia dello Stato Islamico, migliaia di morti e le ragazze e bambine prese come schiave e stuprate ora le donne difendono la libertà con il fucile.

Donne Yazidi

Donne Yazidi

globalist 1 agosto 2018

Il 3 agosto del 2014 l'Isis massacrò il popolo Yazidi a Shengal. Sono passati 4 anni, ma la ferita stenta a rimarginarsi: migliaia di persone furono uccise dalla ferocia dello Stato Islamico, molti vennero rapiti e le donne furono vendute in massa ai mercati degli schiavi. Il destino di molte di loro è a tutt'oggi sconosciuto.


In occasione del quarto anniversario del massacro, L'Unione delle Donne di Shengal (YJŞ), un gruppo armato di combattenti, ha rilasciato un'intervista a RojNews, in cui ha dichiarato di avere ancora intenzione di vendicare tutte le donne rapite, stuprate, torturate e uccise. 


"L'attacco è avvenuto nel cuore della notte" raccontano le guerrigliere, "e in migliaia sono stati uccisi ancora prima di poter capire cosa stesse succedendo. I bambini furono uccisi di fronte alle loro madri, le donne venivano catturate, stuprate sul posto e poi sono state vendute al mercato degli schiavi".


"Alcuni hanno provato a cercare rifugio sulle montagne, ma in molti sono stati catturati dalle bande che collaboravano con l'Isis. Volevano distruggerci completamente, ma in mezzo a quell'orrore è nata una nuova speranza. Noi oggi combattiamo, ogni giorno, per tenerla viva. Resistiamo per il popolo curdo e faremo tutto il necessario per evitare un altro massacro. Proteggeremo il nostro popolo, non importa come".