Sale ad almeno 12 morti e 31 feriti, tutti civili, il bilancio dell’esplosione avvenuta nella moschea Yaqubi che ospita un centro di registrazione elettorale nella provincia afghana di Khost. le vittime erano in parte fedeli che pregavano, in parte persone impegnate a registrarsi per le elezioni. Poche settimane fa un kamikaze si è fatto esplodere in un altro centro di registrazione elettorale a Kabul uccidendo 70 persone. La moschea oltre che come luogo di preghiera, era una delle sedi per registare gli elettori per il prossimo voto parlamentare, previsto a ottobre. Lo scoppio è avvenuto mentre i fedeli erano in preghiera e ancora non si conosce con certezza il numero delle vittime, che sembra destinato ad aumentare. Il vice direttore dei servizi sanitari della provincia, Gul Mohammad Mangal, ha commentato l’attacco: “Alcuni feriti sono in condizioni critiche e le ambulanze continuano a soccorrere persone” ha detto all’Agence France Press.
Afghanistan, ancora sangue. Bomba esplode nella moschea di Yaqubi
La moschea, oltre che luogo di culto, era stata allestita come centro di registrazione elettorale per il prossimo voto parlamentare, previsto a ottobre. Decine le vittime, molti i feriti anche gravi
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6 Maggio 2018 - 12.27
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