Le autorità spagnole hanno negato l’estradizione in Turchia di Dogan Akhanli, scrittore tedesco di origini turche. Lo ha reso noto il ministero della Giustizia spagnolo. Il governo di Madrid ha infatti seguito le raccomandazioni del ministro della Giustizia Rafael Catala e deciso di non procedere con l’estradizione, come si legge in un comunicato.
Voce critica rispetto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan e autore di libri sul genocidio armeno, Akhanli era stato arrestato il 19 agosto mentre era in vacanza a Granada. L’arresto era stato compiuto da ufficiali turchi con l’assistenza dell’Interpol. Lo scrittore era stato rilasciato il 20 agosto, ma doveva restare in Spagna e recarsi alla polizia ogni settimana. Akhanli ha vissuto in Germania dal 1991, quando ha lasciato la Turchia. Nel 2011 è stato processato in contumacia da un tribunale turco con l’accusa di rapina e omicidio, per i quali era ricercato dal 1989. L’Alta Corte ha poi stabilito che avesse legami con i terroristi.
La Germania aveva chiesto alla Spagna di non estradarlo. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri di Berlino, l’ambasciata tedesca a Madrid aveva presentato la richiesta al governo spagnolo a nome del ministro Sigmar Gabriel.
La Spagna dice no alla Turchia: non sarà estradato lo scrittore turco-tedesco Akhanli
Oppositore Erdogan e autore di libri sul genocidio armeno era stato arrestato ad agosto mentre era a Granada
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13 Ottobre 2017 - 19.44
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