Il commissario Onu ammonisce la Turchia: il giornalismo non è un crimine
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Il commissario Onu ammonisce la Turchia: il giornalismo non è un crimine

Zeid bin Ra'ad Al Hussein è l'inviato per i diritti umani: gli arresti non rispettano gli standard legali

Bavaglio e repressione in Turchia
Bavaglio e repressione in Turchia
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1 Maggio 2017 - 11.19


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“Il giornalismo non sia considerato un crimine in Turchia: questo è un tema su cui il governo di Ankara deve prestare molta attenzione”. Lo ha detto l’alto commissario Onu per i diritti umani Zeid bin Ra’ad Al Hussein durante un briefing sulle sanzioni di massa nei confronti degli oppositori in Turchia.
“È molto improbabile che le sospensioni e gli arresti” avvenuti in Turchia “rispettino gli standard legali” stabiliti dalle Nazioni Unite, ha aggiunto. Zeid si è detto preoccupato per il rinnovo dello stato di emergenza di Ankara: “Il terrore non va combattuto a scapito dei diritti umani”, ha affermato.

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